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MONTEPAONE, NEI “BASSI” I SAPORI DELLA TRADIZIONE


Riuscitissimo “Percorso Gastronomico” nel centro storico, 11 tappe per gustare i piatti ancora oggi cucinati dalle famiglie del posto

Articolo e foto di Gianni ROMANO

MONTEPAONE (CZ) –  16 GOSTO 2018  –  Un cielo stellato e una calda brezza estiva hanno accompagnato i numerosi visitatori, turisti e non, che dall’imbrunire fino a notte fonda si sono ritrovati nel centro storico di Montepaone.

L’occasione è stata creata dall Associazione Culturale  Riviviamo Montepaone con la prima edizione dell’evento “Food – Percorso enogastronomico”. L’evento, inserito nel denso cartellone di appuntamenti estivi stilato dall’associazione, ha avuto come protagonista, almeno per una notte, il centro storico.

I visitatori sono stati accolti dai profumi che dai bassi adibiti a cucine, si sono sprigionati da padelle e calderoni attorno ai quali donne e uomini montepaonesi si sono apprestate a cucinare i piatti della tradizione, specialità del territorio. Una vera e propria mappa dei sapori è stata appositamente creata per guidare e far scoprire la nostra tradizione culinaria ai numerosi turisti presenti.

Prima tappa del percorso: basso di via Luigi Rossi nel quale sono state preparate le celeberrime crocchette di riso, che hanno saputo dare il benvenuto. Poi, seguendo la mappa, P. Zza Immacolata, Via Umberto, u Chjanu … ben 11 tappe, 11 bassi in cui soffermarsi per gustare: frittelle ai fiori di zucca, trippa, pipi e patati, murineddhi, pipi e alici, vino locale, fagioli e verdure e molto altro.

Pietanze che ancora oggi vengono preparate nelle famiglie Montepaonesi e i cui profumi si riversano nelle vie del paese durante i mezzogiorni estivi  Il turista ha potuto in tal modo vivere un’esperienza sensoriale unica: le gioie del palato unite all’arte,  alla cultura e alle bellezze del luogo.

Il centro storico incastonato tra le chiese, la Matrice e l’Addolorata, il palazzo Cesare Pirró e u Chjanu, ulteriormente abbellito dallo staff dell’associazione con la medesima cura che si riserva ad una giovane sposa che si appresta a vivere il suo giorno più bello. Qui e là sgargianti gerani poggiati su scalini e affacci e poi i quadri densi di colori della natia artista Nina Procopio sono stati appesi ai muri delle antiche case lungo il percorso.

Sono questi gli elementi aggiunti che oltretutto hanno saputo creare un piacevole contrasto agli occhi del visitatore con il grigiume delle pietre del palazzo Pirró, con il giallore degli arnesi esposti nel museo degli antichi mestieri curato dall’associazione e infine con il bianco e nero delle foto appese nella mostra sui mestieri di un tempo, sempre curata dall’associazione .  Valorizzazione del centro storico e tradizione culinaria sono stati il binomio vincente della serata.

Basterebbero forse iniziative del genere per rendere ancora più fruibili quei beni comuni che in quanto tali appartengono all intera comunità e sui quali bisognerebbe puntare per far ripartire i territori collinari, nell’ottica di un turismo sostenibile e non di massa.

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