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MONTEPAONE, DALLA VITE ALL’ULIVO PER FAR NASCERE LA PRIMA CHIESA


Le manifestazioni per i novanta anni della chiesetta di  San Giovanni nella zona lido. Presente il sindaco di Capri Giovanni De Martino

Articolo e foto di Gianni ROMANO

MONTEPAONE (CZ) –  13 NOVEMBRE 2018 – 90° anniversario dalla sua fondazione per la chiesetta di San Giovanni Battista a Montepaone lido:  un convegno si è svolto presso la delegazione municipale dal titolo, ”dalla vite all’ulivo” moderato e condotto da Giovanna Vecchio, presidente dell’associazione “L’Arca” e responsabile della biblioteca civica di palazzo Cesare Pirrò.

Subito i saluti del sindaco Mario Migliarese,di Giovani De Martino sindaco di Capri, intervenuto per onorare il suo benemerito concittadino Giovanni Catuogno emigrato in Calabria e di Renato Daniele, dirigente scolastico.

Hanno relazionato Giovanni Catuogno nipote del fondatore della cappella sul tema ”dalla vite al vino” e Giuseppe Zangari su una dettagliata ed approfondita analisi storica della cappella Catuogno prima sede della parrocchia.

Giovanni Catuogno nel suo intervento ha ricordato l’operato del nonno Giovanni che partendo da Capri, paese della vite negli anni 20 del secolo scorso si trasferi in Calabria luogo dell’ulivo, per stabilirsi a Montepaone lido, in qualità di amministratore dei beni che il barone napoletano Francesco Fazio qui possedeva, da pio cristiano il Catuogno avverti subito l’esigenza di edificare in questo luogo una cappella dedicandola al santo che portava il  suo nome, ma visto il suo carattere magnanimo non considererà mai privata questa cappella, anzi la mise a disposizione delle famiglie chiamando anche un sacerdote per dire messa, con i passare degli anni i figli la misero a disposizione della diocesi di Squillace la quale provvide e istituire una sede parrocchiale.

Lo storico Giuseppe Zangari, già direttore amministrativo del parco archeologico di Scolascium in Roccelletta di Borgia, discendente di una della poche famiglie che hanno antropizzato la zona alla fine del XX secolo, sorto poi per esigenze commerciali,nella città odierna, ha tracciato con dovizie di particolari  la storia di questa cappella e la nascita della città di Montepaone lido, a seguito della ferrovia e della stazione di Montepaone – Montauro nel 1875 per arrivare sino agli anni 20 all’arrivo da Capri dalla famiglia Catuogno, giunti per amministrare grossi latifondi nella piana del Sajnaro del barone Giovanni De Jorio,ereditati dal nipote barone Francesco Fazio, Giovanni Catuogno ebbe successivamente la possibilità di acquistarli da quest’ultimo.

La relazione di Zangari metteva in evidenza che l’illuminazione della cappella e  dell’energia elettrica assente ancora  in quella zona,fu realizzata da Antonio Zangari perito industriale alimentando un motogeneratore di corrente dall’attiguo frantoio dell’azienda agricola Catuogno, ma  Zangari era anche un abile pittore.

Lo storico Zangari ha delineato alcuni dati tecnici a artistici della cappella, munita di un altare in pregiato marmo policromo e lavori eseguiti a traforo, e ricordato il rito di benedizione e dedicazione della cappella celebrato giorno 8 novembre 1928 da Mons .E. Giovanni Fiorentini Arcivescovo di Catanzaro – Squillace.

Questa cappella è stata l’unico luogo di culto sino al 1995 ,quando è stata edificata la chiesa matrice,un luogo di culto per tutta la popolazione.

Le conclusioni del riuscito convegno a Giovanna Vecchio con ringraziamenti alle associazioni L’Arca, L’Occhio Del Pavone e le scuole del comprensivo di Montepaone. 

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