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MONTEPAONE (CZ) – Udc, si è dimesso il commissario Antonio Lombardo


Antonio Lombardo
Antonio Lombardo

Dopo quelle del segretario provinciale Salvatore Mazzotta  arrivano anche le dimissioni del commissario cittadino Antonio Lombardo 

Fonte: articolo di Gianni Romano (Il  Quotidiano del Sud) 

MONTEPAONE (CZ) – 28 NOVEMBRE 2014 – “Con grande amarezza ma con altrettanta convinzione mi dimetto da commissario cittadino”. Queste le parole di Antonio Lombardo, condividendo quanto espresso dal segretario provinciale nella sua lettera di dimissioni inviata al segretario nazionale Lorenzo Cesa.

“Per me,continua Lombrado, questi quasi cinque anni di militanza sono stati intensi e carichi di entusiasmo e passione nell’accrescere e consolidare un nuovo gruppo dirigente giovane, dinamico, capace e meritevole, riconoscendo e riponendo la propria di fiducia nonché  degli amici di sezione, nelle figure dell’ ex presidente del consiglio regionale Franco Talarico e del segretario provinciale Salvatore Mazzotta come interlocutori”.

“Purtroppo  – dice Lombardo – alcuni  dirigenti sia nazionali che regionali incluso l’On Talarico (che per ragioni ancora non dichiarati e che al più presto mi auguro faccia nel rispetto dei propri elettori), non hanno avvallato il progetto di rilancio e rinnovamento del partito. “Hanno invece preferito il fai da te come se la politica fosse un hobby. Senza confrontarsi con le realtà territoriali hanno deciso la linea da portare alle consultazioni regionali,  continua Lombardo,con le ormai care e vecchie logiche tra cui la politica dei due forni. Risultato? Un vero e proprio disastro. Nel 2010 il partito aveva ottenuto 97.213 pari al 9,4% oggi 21.011 miseri voti pari al 2,68% ovvero 76.202 in meno una vera e propria disfatta” .

“A tal proposito  – aggiunge – è doveroso dunque appuntare alcune considerazioni che ritengo utili affinchè gli elettori, gli amici e simpatizzanti tutti possano trarre le proprie conclusioni sull’ipotetica ed annunciata estinzione dell’ Udc calabrese.Leggo sul Quotidiano delle Calabria di oggi  le dichiarazioni rilasciate dall’ex assessore Michele Trematerradove asserisce che la colpa è del gruppo dirigente”.

“Bene mi chiedo – continua Lombardo – quale gruppo dirigente, quello che evidenziava energicamente che il progetto Alternativa Popolari per la Calabria non era credibile e vincente? quale gruppo dirigente,  quello che nel 2013 si è battuto e speso nonostante la pessima scelta di Casini di portarci in Scelta Civica con Monti  è riuscito ad esprime un rappresentante nel parlamento italiano nella figura di Cesa, come anche alle europee di maggio us ha contribuito ad esprimere un rappresentante nel parlamento europeo sempre con Cesa?”  

“Ci dica piuttosto l’onorevole Trematerra Michele  – conclude Lombardo – come mai ad un passo del suo passaggio tra le fila di Forza Italia ha fatto retromarcia? Per amore del partito? o per altre ragioni che, tutti vorremmo sapere?Potrei continuare ma so che non servirebbe a nulla per tanto lascio senza rimpianti ma orgoglioso di essere stato attivista di un partito storico che attraverso uomini come Sturzo, De Gasperi, Moro hanno reso l’Italia libera e democratica”.

                                                                                                                                            

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