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MONTEPAONE (CZ) – “Ri vivi amo Montepaone”, che frecciate alla Pro Loco


Montepaone, panorama
Montepaone, panorama

Il presidente Anna Migliano: <<Il sodalizio turistico  non è al di sopra delle altre associazioni>>

Fonte: articolo di Gianni Romano (Il Quotidiano del Sud) 

MONTEPAONE (CZ) – 30 NOVEMBRE 2014 – La replica dell’associazione  “Ri vivi amo Montepaone” al presidente della Pro Loco di Montepaone.

<<Numerose – si legge in una nota del presidente Anna Migliano –  sono le iniziative rivolte  a fare rivivere il borgo qualificando le  risorse naturalistiche, mantenendo vive le tradizioni, offrendo  momenti di confronto, cultura  e aggregazione sociale fra le tante persone desiderose di rafforzare e difendere la propria identità culturale>>.

<<L’esperienza m’insegna  – continua l’associazione – che se il dialogo e la comunicazione sono pilastri importanti sulle quali si fonda la vita sociale, è pur vero che tra persone che parlano lingue diverse è difficile la comprensione e la relazione; ma questo non è riferito a lei. Noi  ne siamo una dimostrazione e un esempio di come si può operare senza dispendio o sprechi di soldi pubblici, senza tante aspettative da parte delle istituzioni che non hanno né saputo valorizzare i nostri progetti nè ci hanno supportato nella realizzazione di idee che qualificherebbero e contribuirebbero alla crescita di Montepaone>>.

<<Alcuni progetti – continua il presidente Anna Migliano – cito quello del museo, sono in attesa di tempi migliori e magari di amministratori  sensibili e attenti per potere essere portati avanti. Senza dubbio, sarà più facile raggiungere gli obiettivi dei nostri programmi se nutriremo un amore vero per questo paese e se saremo disposti a sacrificare i protagonismi personali per il bene della nostra comunità>>.

<<Apprezziamo tutti  le novità che la Pro Loco propone – afferma l’associazione – anche se, molte, non sono novità, visto che già altre associazioni se ne occupano da tempo, come ad esempio alcuni nostri progetti: “Abita Montepaone” che  ha come finalità la rivalutazione del patrimonio abitativo del centro storico e che si occupa della vendita e dell’affitto di alcune case del borgo; il progetto “Alla scoperta di Montepaone” che vuole promuovere le bellezze naturalistiche attraverso la programmazione di  visite guidate e percorsi naturalistici  e che contribuisce  ad ampliare l’offerta turistica, aggiungendo al paesaggio marino di Montepaone Lido quello collinare e fluviale del  borgo. Progetti di cui molti sono a conoscenza vista l’abbondante documentazione fotografica pubblicata nel sito e nella pagina dell’Associazione>>.

<<Pertanto – dice Migliano – ben venga una fattiva collaborazione con la Pro Loco  nel raggiungimento di questi obiettivi. Inoltre, nella parte conclusiva del suo documento, scrive  di avere chiesto di voler coordinare le altre associazioni affinché non si verifichi che alcune di loro primeggino, occupando numerose date nel  calendario. Ed è  questo riferimento malizioso che trovo ingiusto e non veritiero in quanto lei ricorderà  la riunione del luglio scorso, nella quale ogni associazione ha proposto il programma estivo e non mi risulta che in quella sede altri abbiano dovuto rinunciare alle proprie iniziative  a causa delle nostre numerose attività. Ritengo questa insinuazione fuori luogo che non sarà certamente condivisa dai cittadini del borgo che riconoscono l’ impegno profuso da “Ri vivi amo Montepaone” per offrire a turisti e abitanti del luogo  momenti ricchi di cultura, natura, arte, sport, divertimento e tradizioni>>.

<<Ora ben venga il risveglio dell’interesse da parte di tutti – continua Migliano – verso questo borgo trascurato da anni,  ma ciò dovrebbe avvenire nel rispetto delle regole della convivenza civile che non potrebbe esistere se non si rispettasse  lo statuto e l’identità delle singole associazioni.  Auspico ad una collaborazione  che porti le associazioni ad  essere complementari e non concorrenti, magari con uno sforzo maggiore  per  proporre ciò che manca e non ciò che già esiste, magari partendo dalle risorse del territorio in cui si opera>>.

<<E per concludere – chiosa Migliano –  non sono d’accordo con lei, quando ribadisce, nelle diverse occasioni, che la Pro loco è al di sopra degli altri organismi culturali; io penso che un’associazione si debba qualificare e valutare  per il suo operato, per la sua credibilità e non per il nome che porta>>.

                                                                                                                            

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