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MONTEPAONE (CZ) – POLITICA CHE “SI TIRA INDIETRO” – La minoranza de L’Aquilone: “Le dimissioni del sindaco? Solo colpa sua”


 

Montepaone, panorama

Montepaone, panorama

Il gruppo de L’Aquilone prende le distanze dalle cause che hanno determinato le dimissioni del sindaco. <<Non accettiamo – sottolineano – il tentativo, in atto in queste ore, di incolpare l’opposizione di atteggiamenti di irresponsabilità>>

Fonte: articolo di Gianni Romano (Il Quotidiano della Calabria)

MONTEPAONE (CZ) – 28 GIUGNO 2014 – Sulle cause che hanno portato il sindaco di Montepaone, Franco Froio alle dimissioni seguite a ruota da cinque consiglieri di maggioranza, il gruppo consiliare dell’Aquilone, opposizione in consiglio comunale, dice a chiare lettere che se il sindaco ha rassegnato le dimissioni la colpa è solo sua.

<<Prendiamo atto delle dimissioni presentate in data odierna dal sindaco dottor Froio – dicono quelli dell’Aquilone – Una decisione attesa da tempo e più volte invocata dall’opposizione consiliare. Da ormai molti mesi il sindaco non poteva più contare su una maggioranza stabile e autonoma in Consiglio. Il prolungarsi di una simile situazione stava arrecando danni all’intera Montepaone>>.

<<Tuttavia – puntualizza l’Aquilone – non accettiamo il tentativo, in atto in queste ore, di incolpare l’opposizione di atteggiamenti di irresponsabilità. Ed infatti dobbiamo ribadire che in questi giorni il dottor Froio non ha mai tentato di intavolare un discorso costruttivo con l’opposizione, per tutelare il tanto evocato “bene di Montepaone”. Nonostante non potesse contare sulla maggioranza in Consiglio non ha ritenuto di ascoltare le ragioni delle opposizione, magari convocando i gruppi consiliari per trovare insieme una soluzione chiara, cristallina e alla luce del sole. Al contrario, dopo aver tentato invano di utilizzare le consuete metodiche di accordi sottobanco, ha lasciato prevalere la logica del muro contro muro, fino ad arrivare all’epilogo del mancato raggiungimento del numero legale della seduta di Consiglio>>.

<<Ci chiediamo – insiste la minoranza – se sia davvero un atteggiamento responsabile convocare un Consiglio senza aver verificato di aver la maggioranza o almeno il numero necessario di consiglieri. Riteniamo che il vero irresponsabile di questo disastro amministrativo, sia proprio il Sindaco. E’ un preciso dovere di responsabilità di chi ha vinto le elezioni avere i numeri per sostenere la propria linea politica. Cosa si imputa all’opposizione se non c’è stato nemmeno il tentativo di ascoltarla? Da mesi chiedevamo al sindaco di dimostrare di avere i numeri. E ieri pretendeva che fossimo noi a fornirglieli. Questo è un discorso politicamente inaccettabile>>.

<<Infine – incalza ancora l’Aquilone – vorremmo ricordare che poco più di un anno fa il sindaco giustificò l’assenza in massa dal Consiglio dell’allora maggioranza come una prova di forza, ciò nonostante il Consiglio si svolse lo stesso. L’assenza dell’opposizione è stato l’ultimo segnale per far capire al sindaco che la sua corsa era finita. Tuttavia, l’azione dimostrativa del gruppo di opposizione, non ha pregiudicato la possibilità di approvare i punti in discussione in seconda convocazione, ove serve un numero legale più basso. Pertanto il paventato danno economico al paese non si è consumato. I nostri tre anni di opposizione sono stati all’insegna della responsabilità e della fermezza nel rispetto del mandato elettorale. Le nostre posizioni sono sempre state nette e se qualche volta fossimo stati ascoltati magari oggi la situazione politica avrebbe prospettive diverse>>.

<<Ora – concludono quelli dell’Aquilone – dopo le inevitabili dimissioni del sindaco, è possibile aprire una nuova pagina della storia di Montepaone, che speriamo possa riappropriarsi del ruolo di paese modello dell’intero comprensorio, oramai perso da tempo>>.

 

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