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MONTEPAONE (CZ) – MACCHIE SOSPETTE IN MARE, AMMINISTRAZIONE COMUNALE “RIDIMENSIONA” FENOMENO


Montepaone, il lungomare

Durante incontro con operatori turistici nel quale si è discusso sulle problematiche di inizio stagione

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

MONTEPAONE (CZ) – 10 LUGLIO 2017 –  In occasione dell’avvio della stagione balneare l’Amministrazione Comunale  di Montepaone, nella persona del Sindaco Mario Migliarese, l’assessore Francesco Lucia, Antonio Russo delegato all’ ambiente  hanno incontrato gli operatori turistici presenti sul territorio.

L’occasione si è rivelata un utile momento di confronto sulle principali tematiche che Amministrazione e operatori si trovano ad affrontare con l’avvio di ogni stagione estiva. In particolare, l’attenzione si è concentrata   annoso problema delle macchie sospette, che in determinate condizioni di correnti, compaiono  in mare. La polemica divampa ogni anno ormai da molto tempo, e con l’avvento dei social network rischia di assumere profili dirompenti per l’intero settore balneare.

E’ stato rimarcato che, nei giorni scorsi, a leggere alcuni profili e pagine social sembrava quasi che l’unico posto in tutta la costa Ionica interessato dal fenomeno fosse il litorale di Montepaone. Qualcuno animato da mala fede ha attribuito responsabilità nella causazione delle macchie al Comune di Montepaone e alla sua Amministrazione, e non mancano coloro che affermano che le macchie sarebbero in realtà degli scarichi fognari. Le cose non stanno affatto cosi. Ed infatti, nei giorni scorsi l’Arpacal, ha diffuso un comunicato con il quale ha provato a fare chiarezza su cause e natura del fenomeno.

L’agenzia Regionale ha chiarito che: “Dall’osservazione microscopica sui campioni processati, è emerso che lo specchio acqueo antistante i comuni di Palmi, Gioia Tauro, San Ferdinando e Nicotera è spesso interessato da proliferazioni algali di specie non tossiche…. Mentre sul versante ionico i campioni prelevati a Bova, Locri, Siderno, Marina di Gioiosa, Roccella Ionica e Roccelletta di Borgia hanno evidenziato presenza di aggregati mucillaginosi con  qualche cellula fitoplanctonica (diatomee e dinoflagellati) e organismi  zooplanctonici”.

“I fenomeni che provocano la comparsa delle strie colorate in superficie – sono complessi e interessano meccanismi chimici, fisici, biologici e meteo climatici. Le mucillagini .. sono costituite da composti organici prodotti dal plancton. Sono comunque il frutto di alterazioni chimico fisiche e biologiche che si instaurano a causa del prevalere dei processi di degradazione batterica su quelli di produzione primaria”.

L’Amministrazione Comunale ha evidenziato come Arpa Cal, con il suo prezioso lavoro ha contribuito a portare un pò di chiarezza nella vicenda.L’Amministrazione Comunale ha comunque tenuto a precisare che l’impianto di depurazione del Comune funziona regolarmente, come confermato da tutti i dati di organismi terzi. Non è mai stato rivenuto alcuno scarico abusivo e i canali sottoposti a controllo presentano valori conformi alla legge. Ancora una volta la sensazione emersa è che un approccio istintivo, e in alcuni casi strumentale, al problema non solo non conduce ad alcuna soluzione ma danneggia gravemente l’immagine del paese e le chances lavorative degli imprenditori.

Di certo il problema della tutela delle nostre risorse naturalistiche esiste, ma va affrontato con serietà, individuando le vere responsabilità che di certo non possono essere addossate ad un solo Ente, che nel caso del Comune di Montepaone è da annoverare tra quelli virtuosi. Dipingerlo in modo diverso denota solo una volontà autolesionistica che finisce per allontanare i potenziali visitatori e causare danni irreversibili all’intero sistema turistico.

                                                                                     

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