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MONTEPAONE (CZ) – Lista ricusata, Malta: «L’esclusione non ci impedirà di continuare a fare politica»


Michele Malta, adesso ha parlato lui

Conferenza stampa della coalizione esclusa dalle elezioni amministrative del prossimo 31 maggio  

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

MONTEPAONE (CZ) – 26 MAGGIO 2015 – “La ricusazione della nostra lista non ci impedirà di essere presenti nella vita amministrativa di Montepaone. Esordisce così il candidato alla carica di sindaco Michele Malta dopo la ricusazione della sua lista.

Massimo Rattà già sindaco per un decennio prendeva la parola,”lasciamo l’elettorato libero alle loro coscienze e alla loro intelligenza,ma rimane nei nostri confronti la fiducia nel “Sole che sorge” il gruppo nato nel lontano 2001 e che continuerà nel suo percorso, l’esclusione alla competizione elettorale non ci allontana dalla vita politica montepaonese,il nostro gruppo continuerà a lavorare e vigilerà sulla  amministrazione comunale”.

Prendeva la parola il candidato alla carica di sindaco Michele Malta,”                                   Questa volta, ahimè, non troverete sulla scheda elettorale delle elezioni comunali del prossimo 31 Maggio il simbolo del “Sole che sorge”, che, grazie al vostro sostegno, dal 2001 e per tredici anni consecutivi ha retto le sorti del nostro comune. “Molti di voi,continuava Malta,si saranno posti la domanda del perché è potuto succedere, nessuno mi toglie dalla testa che siamo vittime di un gioco sporco, dove qualcuno ha agito in maniera subdola per determinare la nostra esclusione dalla competizione elettorali”.

 “Purtroppo per inspiegabili disguidi burocratici non ascrivibili a nostra scarsa diligenza, ma assunti a cavillo in sede di giudizio, la nostra lista è giunta sul tavolo del segretario in ritardo di circa 20 minuti, che hanno di fatto compromesso la nostra partecipazione. Ma, al di là del merito, la decisione adottata dal Tar ci appare palesemente discriminatoria in quanto un’altra lista, pur presentata oltre l’orario, è stata ammessa, assumendo a giustificazione plausibile una semplice dichiarazione verbale di un presunto improvviso malore del presentatore non supportato da alcun referto medico”.

“Ci sono perciò aspetti squallidi e torbidi che ci inducono a credere che ci hanno voluto cacciare con un pretesto aleatorio perché eravamo scomodi e di ostacolo ad una spregiudicata operazione di potere, operazione che già abbiamo sperimentato sulla nostra pelle con velate minacce e sibillini avvertimenti che abbiamo dovuto subire in sede di composizione della lista, sottoscritto compreso, che destano preoccupazioni ed allarme sociale in una comunità civile e democratica qual è oggi Montepaone, alla quale in questi 13 anni abbiamo dato un contributo incisivo e decisivo”.

Mentre per Franco Froio sindaco uscente e non ricandidato, ”in  tema di opere pubbliche abbiamo poi davvero cambiato il volto di Montepaone. Chi ha qualche foto antecedente a 13 anni fa, vada a vedere com’era la via Nazionale, com’era piazza San Francesco, com’era tutto il litorale senza lungomare. Per concludere ad una settimana dal voto, riteniamo corretto chiedere ai nostri elettori ed a tutti i Montepaonesi di buon senso di manifestare il proprio risentimento in ogni modo lo ritengano giusto ed opportuno, sia astenendosi dall’espressione del voto, sia con ogni diversa modalità di protesta e comunque sempre nel rispetto assoluto delle singole intelligenze”.

                                                                                                                                         

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