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MONTEPAONE (CZ) – L’IMPORTANZA DI UNA CORRETTA E SANA ALIMENTAZIONE


Bambini calabresi a rischio obesità

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud) 

MONTEPAONE (CZ) – 13 APRILE 2017 –  L’importanza di una corretta alimentazione sullo stato di salute e benessere dell’individuo è oramai dibattito quotidiano, a dirlo la dottoressa Francesca Casadonte,

E’ noto a molti che alimentarsi in modo non adeguato alle proprie necessità, sia in eccesso che in difetto, comporta uno stato di malessere in tempi immediati e non. Obesità, diabete, malattie cronico degenerative, ipertensione, alcune forme tumorali,” così Il sistema di sorveglianza “Okkio alla salute” (www.epicentro.iss.it/okkioallasalute), promosso dal Ministero della Salute/CCM e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità/Cnesps, ha registrato una percentuale maggiore di bambini tra gli otto ed i nove anni in stato sovrappeso/obesità nelle regioni del SUD, con la regione Calabria tra le capofila.”

I ragazzi, oggi, spesso non consumano la prima colazione o non in modo adeguato, non fruiscono di pasti equilibrato, pranzano/cenano davanti alla tv, eccedono con spuntini e merende e, praticano poco sport e/o compensano il “teorico” dispendio energetico con alimenti ricchi di zuccheri e grassi saturi. “Abbiamo tradizioni culinarie invidiabili,dice Casadonte, prodotti ortofrutticoli di ampia scelta a Km zero eppure, spesso, incentivati da spot pubblicitari o da mode alimentari, le scelte alimentari ricadono tra le meno salutari. “Probabilmente manca una comunicazione efficace che riesca a raggiungere ed attirare la popolazione giovane e meno giovane.

Da qui la necessità di promuovere percorsi di Educazione Alimentare, che possano sensibilizzare ragazzi ed adulti ad un alimentazione equilibrata, idonea al percorso di crescita e di esistenza, alle condizioni fisiologiche e/o patologiche, che possa garantire uno sviluppo armonico ed una soddisfacente qualità di vita. I percorsi educativi non si limitano a fornire nozioni ma promuovono la conoscenza (dalla varietà alimentare, alla riscoperta delle tradizioni…ai principi nutritivi), la curiosità e la scoperta (dai sapori, all’abbinamento dei cibi…alle interazioni nutrienti-corpo), il senso critico per potere discernere tra gli innumerevoli prodotti che l’industria alimentare oggi propone.

Quanti di noi si soffermano a leggere le etichette nutrizionali, quanti ragazzi conoscono cosa contiene la merenda industriale, la bibita che hanno scelto al supermercato o stanno consumando?” Incuriosita, ho svolto una breve indagine conoscitiva in bambini di età compresa tra gli 8 ed i 10 anni, scoprendo che una percentuale estremamente bassa di loro era avvezza a leggere l’etichetta nutrizionale e che la maggior parte ne disconosceva il significato ed alcuni l’esistenza.

Rendere consapevole un bambino di come un corretto comportamento alimentare ed una sana attività fisica possano interferire nel quotidiano e nello sviluppo futuro, ritengo sia una delle azioni di prevenzione di maggiore successo. Alle fasce di età più giovani, più “flessibili” degli adulti e spesso più curiosi, bisogna dare gli strumenti per interpretare, per potere scegliere ed intraprendere una dieta salutare.

“Nell’antica Grecia il termine “Dieta” indicava un insieme di regole che disciplinavano un modo di vivere confacente alla salute, dall’alimentazione, all’attività fisica, alla salute. “Nel tempo,conclude Casadonte, lo stesso termine è stato rivestito di un accezione quasi punitiva perché ancorato a convinzioni oramai sfatate o a pseudo diete “fai da te” estremamente restrittive.

La “dieta” non è finalizzata al solo dimagrimento, ma componente essenziale di uno stile di vita sano. Da qui all’estate imperverseranno “diete” dai nomi più fantasiosi senza alcuna valenza .

 

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