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MONTEPAONE (CZ) – Le elezioni comunali sono ancora lontane, ma il Pd scalda già i motori


Montepaone, panorama

Montepaone, panorama

In vista dell’appuntamento elettorale i democrat montepaonesi hanno in mente un programma amministrativo che rifugge dalla contingenza

Fonte: articolo di Gianni Romano (Il Quotidiano del Sud, in precedenza denominato Il Quotidiano della Calabria)

MONTEPAONE (CZ) – 14 OTTOBRE 2014 –  Nella prossima primavera i cittadini di Montepaone torneranno ad eleggere una nuova amministrazione Comunale, dopo la chiusura anticipata dell’ultima consiliatura. Quest’appuntamento elettorale può rappresentare un vero punto di svolta per la cittadina, con il definitivo superamento degli schemi politici che hanno retto le sorti dell’ente negli ultimi decenni.

Già si respira nell’aria una forte interesse, ma per ora tutto sembra svolgersi secondo il consueto copione. Il cuore dei dibattiti, dei rumors, delle voci apparentemente incontrollate, ma in realtà fatte circolare ad arte, sembra incentrato esclusivamente sulle persone che andranno a formare le eventuali liste e sui probabili ruoli.

«Sul punto abbiamo già detto tutto nel documento pubblicato nel luglio di quest’anno – dicono dal Pd di Montepaone – Da parte nostra riteniamo più utile occuparci del progetto per Montepaone, che porteremo avanti in caso gli elettori accorderanno la loro fiducia alla compagine che contribuiremo a formare e sottoporre al giudizio delle urne. Troppo spesso, in questi ultimi anni, abbiamo avuto l’impressione che si amministrasse solo sulla base delle contingenze del momento, senza seguire una programmazione o un’idea di sviluppo da portare avanti negli anni».

«Per questo riteniamo che il dialogo debba partire dalle cose da fare. Punto di partenza, più volte dichiarato dal circolo Pd di Montepaone – continuano i democrat – e condizione imprescindibile è la netta e decisa alternatività rispetto alle scelte politico-amministrative portate avanti dalle ultime amministrazioni. Per quanto ci riguarda, pilastri fondanti sui quali si dovrà reggere l’architettura del progetto saranno legalità e trasparenza, per le quali ci siamo già spesi negli anni di opposizione consiliare ed extra-consiliare. Partendo dalla lista, continua il Pd, che dovrà essere costituita da persone senza ombre, ed affiancata da cittadini con eguali requisiti. L’intera azione amministrativa dovrà essere governata dalla trasparenza nelle procedure di scelta, mediante applicazione puntuale di tutte le normative statali ed europee vigenti in materia. Il concetto di bene comune deve essere riportato al suo originario significato: non somma delle singole utilità ma perseguimento degli interessi collettivi».

«L’amministrazione futura  – sostiene il Pd – dovrà porre al centro della sua azione il territorio, attraverso un maggior controllo dello stesso, la cura dell’ordinario ed interventi mirati per risolvere i problemi legati al dissesto idrogeologico. Inoltre maggiore attenzione andrà dedicata all’assetto urbanistico, per consentire uno sviluppo armonioso ed equilibrato. “Bisogna rimettere mano al capitolo fiscale riconducendo ad equità il sistema tributario locale,continua il Pd, avendo come obiettivo immediato l’abbassamento del carico per le famiglie. Quest’ultimo tema si ricollega necessariamente all’innalzamento qualitativo dei servizi offerti».

«Ed ancora,  continua il Pd – bisognerà individuare ed adottare politiche specifiche per combattere lo spopolamento del  centro storico, attraverso interventi complessivi e non sporadici.I titoli elencati sono alcune delle priorità e dei principi che dovranno fungere da guida nella redazione del programma, sono un contributo da offrire alla discussione che da qui alla primavera dovrà riempire i titoli di contenuti. Il cantiere per il programma che vogliamo aprire con tutte quelle forze, politiche e sociali, che in passato hanno dichiarato la loro alternatività rispetto al blocco politico al potere in questo inizio secolo, avrà il compito di elaborare un progetto snello, realizzabile e verificabile, che non si tramuti nel solito libro dei sogni».

“Promettere visionarie rivoluzioni è controproducente e dannoso – concludono dal Pd – E’ giunto il momento di lavorare per Montepaone, per costruire quel paese migliore in cui tutti vorremmo vivere. Non commettiamo gli errori del passato, non lasciamoci distrarre dai personalismi, dai tatticismi, dalle infinite discussioni sui nomi. La capacità di costruire un gruppo coeso ed assortito, dal punto di vista umano e programmatico, è la chiave per amministrare».

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