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MONTEPAONE (CZ) – IN SCENA LA STORIA DI “ATASTALA”


Al Piccolo Teatro d’Arte applausi convinti per la rappresentazione del dramma di Ulderico Nisticò sul processo alla strega Lucrezia di Petrizzi

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

MONTEPAONE (CZ) – 11 MAGGIO 2017 –  Un teatro pieno come non mai, molti gli spettatori che non hanno trovato posto nella bomboniera di Montepaone lido, il piccolo teatro d’arte del presidente Edoardo Servello che da 19 anni mette in scena rassegne teatrale sempre più convincenti, questa la dice lunga sul bisogno di fare cultura.

“ Atastala”, dramma di Ulderico Nisticò per la regia di Miriam Santopolo di Makròs di Petrizzi, è teatro di squisita raffinatezza di testo e valida interpretazione di attori, coro e danza. È dunque una contaminazione di generi, con emozioni sempre inattese e sorprendente varietà di toni dall’epico all’ironico.

Hanno recitato; Atastala, Patrizia Tolotta; padre Ludovico, Eraldo Fera; avvocato, Ivan Santopolo; notaio Salluca, Peppe Giorla; Assunta, Liliana Pologruto; Caterina, Eleonora Giorla; madre Addolorata, Rosanna Pasquale; Salvatore, Eraldo Rizzo. Coro: Adele Esposito, Teresa Lagani, Sabrina Pasquale; danze di Clarissa Soluri.

Nel 1529, a Petrizzi, viene processata Lucrezia, accusata di essere la strega Atastala. La difende uno strano avvocato. Tra schermaglie procedurali e volute ambiguità, resterà un mistero chi sia veramente Lucrezia, e chi il suo difensore.

Alla nostra domanda se creda alle streghe, l’autore se l’è cavata con una celebre frase di Shakespeare: “Ci sono molte più cose in cielo e in terra di quante ne possa sapere la tua filosofia”.

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