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MONTEPAONE (CZ) – IMPEGNO E SOLIDARIETA’: «RIDIMENSIONARE OSPEDELE SOVERATO IDEA SCELLERATA»


L'ospedale di Soverato

Minoranza auspica «una forte e corale azione di protesta» contro attuale gestione Sanità

di Gianni ROMANO

MONTEPAONE (CZ) –  11 MARZO 2016 –  «E’ certamente preoccupante il silenzio del sindaco Migliarese riguardo ad un tema di fondamentale importanza quale quello del ridimensionamento del presidio ospedaliero di Soverato (in foto, ndr) per il quale il decreto n. 30/2016 ha previsto la chiusura del reparto di ginecologia ed ostetricia, di cardiologia, nonché il declassamento di radiologia, pediatria, anestesia, oncologia e del laboratorio analisi».

Lo sostiene in una nota il gruppo di minoranza Impegno e Solidarieta’ -Montepaone”. Che poi aggiunge: «Una scelta scellerata, quella del commissario nominato dal governo, che sembra non aver preso assolutamente in considerazione né le specificità del nostro territorio né le esigenze della nostra popolazione, con particolare attenzione alle fasce più deboli. Tutto nella logica di una presunta eliminazione degli sprechi, senza offrire alcuna prospettiva di implementazione di servizi, per effetto di un miglioramento del contesto economico che ne dovrebbe conseguire».

«Un ospedale come quello di Soverato  – affermano ancora i consiglieri di opposizione –  attorno al quale gravita tutta l’area del Basso Ionio, con un utenza non certo trascurabile, avrebbe meritato un’attenzione particolare nell’ottica del miglioramento di quei servizi che ad oggi paiono carenti. Senza incorrere in facili strumentalizzazioni, crediamo sia giunto il tempo di una corale e forte azione di protesta al fine di dare sostanza alla contestazione di un atto così ingiusto e lesivo del fondamentale diritto alla salute».

«La gestione commissariale di un settore così importante per la vita dei singoli e delle nostre comunità sempre più ai margini – sottolinea ancora “Impegno e Solidarietà” – rappresenta il fallimento di una politica e di un sistema che non perde occasione per rivelarsi in tutti i suoi limiti: scegliere di tagliare servizi e basta non serve a nulla e risulta essere una scelta inaccettabile rispetto a presidi di qualità e comunque indispensabili per un territorio come il nostro».

«L’auspicio che ne deriva – conclude la nota – è quello che si possano unire le forze per contrastare, con fermezza, un modo di operare che sta decidendo il futuro sanitario del nostro territorio complici le logiche di partito di cui sembrano essere ostaggio anche i nostri silenti amministratori».

 

 

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