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MONTEPAONE (CZ) – Il presepe “vive” assieme alla comunità


Franco Voci in mezzo agli "attori"
Franco Voci in mezzo agli “attori”

Grande successo per la rappresentazione della Natività dedicata allo scomparso “Pino Tavella”. Coinvolto l’intero paese

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

MONTEPAONE (CZ) – 13 GENNAIO 2015 – SI è svolto a Montepaone  centro storico, a cura della Misericordia di Soverato la IV edizione del  Presepe vivente denominato “Montepaone Vivente” per volere della Legale rappresentante governatrice Antonella Cutruzzulà ed organizzato in Memoria di “Pino Tavella”.

Quest’anno  la regia della rappresentazione è stata affidata all’ormai esperto Francesco Voci già presidente dell’Associazione Teatrale “Ciccio Rattà” di Montepaone  riscuotendo un grandissimo successo di critica e di pubblico che ha toccato l’apice con la nascita del bambinello (Nicola Vono appena battezzato) tanto da strappare le lacrime ai numerosi presenti  tanta l’emozione e commozione che ha suscitato.

Abbiamo chiesto come mai un attore e regista di teatro abbia deciso di aderire alla regia della rappresentazione del Presepe vivente: «Ho aderito subito e con molto entusiasmo perchè per un grande credente come  il sottoscritto – queste le parole di Franco Voci – tale evento vuol essere l’occasione per ricordare ad un mondo sempre più ‘affaccendato’ il significato vero del Natale: la venuta di Gesù, Figlio di Dio, nel mondo, che è un messaggio di gioia e di speranza per tutti. Col presepe vivente la ricorrenza del natale vede più coinvolta la terra più preparata e ben predisposta alla venuta del Messia».

Ad accogliere il Messia non è più in tal caso, il simbolo o la statuina, ma la mobilitazione concertata della comunità attraverso le famiglie. «Per quanto mi riguarda -continua Voci – sentivo il bisogno di rappresentare meglio la Natività. La parrocchia, il paese, cioè i luoghi dove l’espressione comunitaria è ancora a dimensione d’uomo, dove il vangelo è più vita quotidiana dove si sente forte il bisogno di riunirsi attorno alla culla di Gesù, in modo più solenne e comunitario, in una parola più popolare. “Li non passa sotto tono il principale avvenimento della storia umana, cioè il Natale di Dio che si è fatto uomo».

«Approfitto di questa chiacchierata – conclude Voci – per ringraziare tutto il mio staff. Sandrò Betro per la musica, Immacolata Procopio per la splendida voce nei commenti. Poi Antonio Iemmello, Pino Procopio, Massimiliano Cappuccino e tutti i miei paesani e la loro adesione di massa».

                                     

 

 

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