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MONTEPAONE (CZ) – I BILANCI “SPACCANO” L’AULA


Minoranza abbandona Consiglio dopo aver sollevato eccezioni di metodo e di merito a correttivi adottati da Comune su sollecitazione Corte dei Conti

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

MONTEPAONE (CZ) – 24 OTTOBRE 2017 –  Presso la sala Consiliare dello storico Palazzo “Cesare Pirrò”, che di recente è tornato ad ospitare anche gli uffici comunali, si è riunito il Consiglio Comunale di Montepaone.

Numerosi i punti all’ordine del giorno, ma il clou della seduta è stato  rappresentato dai provvedimenti da adottare in risposta alla deliberazione della Corte dei Conti, che nel luglio scorso ha mosso seri rilievi   sulla redazione dei bilanci consuntivi 2014 e seguenti.

In apertura dei lavori l’aula ha tributato un minuto di silenzio (in foto) in memoria del dott. Giuseppe Calabria,   recentemente   nominato   revisore   dei   conti   dell’Ente,  prematuramente scomparso.

La maggioranza consiliare ha poi proposto l’istituzione di una commissione che si dovrà occupare delle modifiche e integrazioni dello Statuto.

Il vicesindaco Tuccio ha affermato che l’atto su cui si fondano le regole principali della vita dell’Ente mostra i segni del tempo e si rende necessario un adeguamento. Al fine di avviare un percorso basato sul confronto e la condivisone si è individuato nell’istituzione di una commissione consiliare lo strumento più idoneo. La proposta è passata all’unanimità.

Così come la mozione avanzata  dall’opposizione per l’adozione di un regolamento che disciplini la diffusione in streaming delle sedute. La maggioranza, dichiaratasi d’accordo sulle finalità perseguite ha proposto modifiche, adottate dal consiglio.

Al momento di discutere i correttivi adottati dall’Ente su sollecitazione della Corte dei Conti, l’opposizione ha sollevato eccezioni di metodo e di merito chiedendo il rinvio del punto all’ordine del giorno,  poi abbandonando l’aula. 

Il Sindaco Migliarese ha illustrato al Consiglio le misure adottate affermando: “La principale criticità emersa riguarda l’errata operazione di riaccertamento straordinario dei residui dell’anno 2014, che ha travolto la validità del risultato di amministrazione del rendiconto approvato durante la gestione commissariale.Il passaggio fondamentale per ripulire i bilanci da tutti quei crediti divenuti inesigibili e che servivano solo per chiudere i conti è stato sbagliato.

Tra i vari problemi causati da questo errore va posta l’attenzione sul risultato di amministrazione 2014, che a seguito della revisione, è passato da un risultato positivo (circa mezzo milione di avanzo) ad uno fortemente negativo: disavanzo di €  1.736.753,81. Se le operazioni contabili fossero state compiute correttamente nell’anno 2014 il nostro Ente avrebbe potuto ripianare il disavanzo in 30 anni. Ora questa possibilità​ è preclusa e il disavanzo va ripianato in 3 esercizi. Nell’ottica della continuità dei bilanci il nuovo   disavanzo   da   ripianare   in   3  anni   è  pari  ad   euro   – 650.707,52. 

Il   Sindaco  ha evidenziato che per scelte effettuate da altri,  Il Comune si è fatto trovare impreparato in un momento  cruciale  per la  vita  degli  enti, quale  il  passaggio  dalla  vecchia  contabilità all’attuale contabilità armonizzata. Ciò ha prodotto confusione e una catena di errori ai quali non è stato facile reagire prontamente. Aver individuato una nuova figura, interna alla pianta organica del Comune, cui affidare la responsabilità del servizio finanziario è stato l’investimento più importante che porterà benefici durevoli negli anni”.

Quanto alle misure per il ripiano del disavanzo è stato evidenziato che le stesse saranno finanziate in gran parte grazie ai forti risparmi ottenuti dall’Amministrazione in carica sull’appalto  per  la  depurazione   e  fornitura   energia   elettrica  pubblica  illuminazione.  Il consiglio si è chiuso con la nomina del nuovo revisore dei conti. 

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