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MONTEPAONE (CZ) – Gli alunni diversamente abili dell’Alberghiero “in servizio” al Mc Donald’s


I protagonisti dell'iniziativa

Per un giorno intero, con divisa di ordinanza, dietro al bancone hanno messo in pratica quanto imparato sui libri

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

MONTEPAONE (CZ) – 27 MAGGIO 2015 –  La solidarietà fa dieci in pagella, tanti sono difatti gli anni che vedono protagonisti il Mc Donald’s di Montepaone e l’istituto Alberghiero di stato di Soverato per il progetto che vede coinvolti ogni anno, gli alunni diversamente abili con i loro tutor.

Gli studenti per un mese all’anno sono i veri protagonisti del progetto e  hanno fatto  in modo fattivo  parte della grande famiglia del Mc Donald’s, cappellino e divisa di ordinanza, hanno in modo pratico messo in atto tutte quelle nozioni imparate solo in teoria.

Via allora alla preparazione dei panini, alla mescita e al servizio al banco, le norme di sicurezza personale e del cibo,interagendo con le varie fasi del lavoro, imparando tutte le operazione del ristorante,dallo stoccaggio delle merce,al sistema periodo della pulizia,alla preparazione del cibo e al suo servizio.

Molto soddisfatto il dirigente scolastico dell’istituto alberghiero di stato, Giuseppe Fioresta che ha avuto modo di  elogiare tutte le figure professionali che anno dopo anno rendono possibile questa bella iniziativa, presente anche il direttore del ristorante, Anna Monteverdi. «Un vero piacere avere nella nostra struttura questi giovani,un valore aggiunto che crea molta sinergia di intenti tra il ristorante, gli alunni e l’istituto alberghiero,un progetto valido che serve agli studenti per introdurli al mondo lavorativo,imparando tutte le varie fasi della nostra struttura» le parole della Monteverdi.   

Il diritto allo studio degli alunni con disabilità si realizza, secondo la normativa vigente, attraverso l’integrazione scolastica, che prevede l’obbligo dello Stato di predisporre adeguate misure di sostegno, alle quali concorrono a livello territoriale, con proprie competenze, anche gli Enti Locali e il Servizio Sanitario Nazionale. La comunità scolastica e i servizi locali hanno pertanto il compito di “prendere in carico” e di occuparsi della cura educativa e della crescita complessiva della persona con disabilità, fin dai primi anni di vita.

Tale impegno collettivo ha una meta ben precisa: predisporre le condizioni per la piena partecipazione della persona con disabilità alla vita sociale, eliminando tutti i possibili ostacoli e le barriere, fisiche e culturali, che possono frapporsi fra la partecipazione sociale e la vita concreta delle persone con disabilità. La Legge 104/92 riconosce e tutela la partecipazione alla vita sociale delle persone con disabilità, in particolare nei luoghi per essa fondamentali: la scuola, durante l’infanzia e l’adolescenza  e il lavoro, nell’età adulta.

Una ricostruzione dell’iter legislativo riguardante l’integrazione, e dei relativi principi, è presente nelle “Linee guida per l’integrazione degli alunni con disabilità”, diramate con nota del 4 agosto 2009.

 

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