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MONTEPAONE (CZ) – Emergenza idrogeologica, è nato il “Comitato alluvioni”


Un momento della riunione

Un momento della riunione

Il bivio per Petrizzi allagato

Il bivio per Petrizzi allagato

Incontro tecnico tra amministrazioni e cittadinanza. Momenti di tensione al comune

Fonte: articolo e foto di Gianni Romano (Il Quotidiano del Sud, in precedenza denominato Il Quotidiano della Calabria)

MONTEPAONE (CZ) – 12 OTTOBRE 2014 – Molto fragile il sistema idrogeologico di Montepaone lido, la parte terminale di paesi collinari come Montepaone centro storico, Gasperina e Montauro, anni di incuria e sottovalutazioni provocano in caso di pioggia, alluvioni e danni, per questo è nato a Montepaone il comitato “Alluvioni Montepaone Lido, frazioni e dintorni”.

Forte di 500 iscritti sul social, in mattinata si è tenuta una riuscita riunione per parlare di emergenze e di criticità a cominciare del problema del ponte in costruzione sul fiume Caccavari, presenti il commissario prefettizio Laura Rotundo, il responsabile ufficio tecnico Franco Ficchì, l’ex assessore all’urbanistica Roberto Sestito, il sindaco di Gasperina Gregorio Gallello ,l’assessore Saverio Voci con il tecnico Salvatore Lupica, per la provincia il responsabile viabilità del soveratese Floriano Siniscalco e il geometra Agostino Saporito.

Davanti ad una numerosa platea non sono mancati momenti di tensione, con voce anche alta, i cittadini lamentano a ragione di danni che si registrano in caso di piogge e sul mancato completamento del ponte sul fiume Caccavari, presenti responsabili del comitato tra questi Aurelio Tuccio e Umberto Fulginiti.

Tuccio essendo anche architetto ha rendicontato grazie ad audiovisivi delle situazioni presenti, canaloni spariti nel corso degli anni, lottizzazioni mai ultimate, manutenzione pari allo zero, con risultati devastanti.  «A breve una mostra sulle alluvioni di Montepaone Lido: si sta raccogliendo del materiale (foto, video, lettere di protesta, denunce) ha detto Tuccio – prodotto negli anni, per poter organizzare una mostra pubblica, una galleria degli orrori e degli errori, affinché l’opinione pubblica si svegli una volta per tutte e questi disastri non accadano mai più. Ci siamo accorti che è necessario tenere un archivio vivo di questi fatti perché la burocrazia tende a infilarli nel cassetto del dimenticatoio notoriamente senza fondo».

«La pagina facebook “Comitato Alluvioni Montepaone Lido, Frazioni e dintorni”, con quasi 500 aderenti, è stata creata un anno fa – ha continuatoTuccio – ed è da oltre dieci anni che alcune famiglie vivono allagamenti, anche consistenti. Abbiamo scritto tante volte, ma non è successo nulla. Poi abbiamo scoperto che come noi, eravamo a centinaia e centinaia a vivere il disagio, a scrivere senza avere risposte. Per questo ci siamo messi assieme, facendo sopralluoghi anche in torrenti luridi, pozzetti, caditoie, Via Kennedy, Sette Piani, Bivio Petrizzi, Calaghena, Runci, San Nicola, Criti, Caccavari dalla foce fino a sotto Gasperina, Currije…ecc».

«Abbiamo ragionato con la gente – ha aggiunto – e sintetizzato il tutto in una carta riassuntiva. Abbiamo per primi chiesto ed ottenuto il Piano di Emergenza comunale, scoprendo che è vecchio e con enormi falle. La situazione è diventata perversa. Più si lottizza, più si costruisce, più sperimentiamo allagamenti, perché l’acqua piovana viene incanalata a casaccio. Se poi si mette l’assenza di manutenzione stradale da parte di Enti come la Provincia e l’Anas, il risultato è quello che vediamo. A questo punto emerge chiaramente una divisione netta, e dalla parte delle vittime c’è la gente che vorrebbe vivere in un luogo sicuro ma è costretta a comprarsi pompe, gruppi elettrogeni, paratie e nonostante ciò non dorme tranquilla. Il paese, però, ha tante forze sane, tante idee che se stanno assieme e non si dividono, possono restituire sicurezza e bellezza».

«Credo fermamente – ha concluso – che si può risolvere, levare gli allagamenti, con razionalità, e anche riprendersi quella scuola che va ridata alla collettività, per farci un laboratorio di idee, un incubatore, un centro di aggregazione».

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