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MONTEPAONE (CZ) – Dove vanno al mare gli emigrati? A “Gasperina city”


Amarcord: a "Gasprina city" ripensando alla gioventù

Da qualche anno un piccolo tratto della spiaggia montepaonese diviene meta di chi, da Gasperina, ha lasciato la propria terra in cerca di lavoro. Ed è un susseguirsi di ricordi del tempo che fu …

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

MONTEPAONE (CZ) – 8 LUGLIO 2015 –  Nella lunga e bianca spiaggia di Montepaone lido,c’è un tratto chiamato abitualmente Gasperina city, e qui difatti che ogni anno si danno appuntamento emigrati nativi di Gasperina che passano le loro vacanze in riva al mare jonio del golfo di Squillace.

Storie che si intrecciano, ragazzi andati via dalla loro terra natia in cerca di fortuna negli anni 50 e 60 con destinazioni diverse, Argentina, Stati uniti, Germania, ma con un filo comune denominatore Gasperina sempre al centro dei loro pensieri anche lontano migliaia di chilometri, perché l’albero perde sicuramente le foglie, ma le radici rimangono saldamente piantate nella terra.

I ricordi e i discorsi sulla spiaggia si fanno sempre più appassionati, vengono narrati fatti accaduti anche 50 anni prima ma con una lucidità che solo un emigrato può avere, il valore aggiunto è l’amore per il loro paese, sulla spiaggia si parla dei lavori trovati oltre oceano, da Ciccio, Paolo, Peppino, Vincenzo o Antonio, destini comuni di giovani dalle belle speranze che sono riusciti a crearsi un valido avvenire in una terra  che non era certo la loro, ma bella e ospitale, mentre loro sono rientrati, i figli sono rimasti al di la dell’oceano, lavori inizialmente anche umili, ma con il passare del tempo acquisita la padronanza della lingua veniva fuori tutta la capacità e l’ingegno italiano.

Ecco allora che il giovane emigrato di Gasperina a Boston o a New York diventa manager o titolare di una attività commerciale, in tempi difficili ma forse migliori perché il lavoro certo non mancava. Ma sulla lunga spiaggia di Montepaone, nella cosiddetta “Gasperina city”, i gasperinesi fanno tappa per un saluto e si ripercorrono gli anni belli della loro gioventù, racconti che ogni giorno si arricchiscono di particolari, dove si stava bene con poco, lontani i tempi delle merendine confezionate, la merenda una volta era per i più fortunati una castagna o un fico secco ,ma la vita ha forgiato questi giovani facendoli crescere e maturare lontano dai loro affetti.

Ora questi giovani dai capelli d’argento hanno un cuore d’oro che batte forte per il loro paese, Gasperina, sempre al centro dei loro ricordi.

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