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MONTEPAONE (CZ) – CONSIGLIO COMUNALE, MINORANZA SPIEGA PERCHE’ HA ABBANDONATO SEDUTA


“Nostro mandato impedito da scarsa trasparenza amministrativa e dalle irregolarità procedurali e sostanziali che hanno connotato il deposito degli atti di bilancio”

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

MONTEPAONE (CZ) – 2 APRILE 2017 –  Dopo l’ultimo consiglio comunale che ha visto lasciare i lavori all’inizio da parte dei consiglieri Umberto Fulginiti e Franco Gerace, e sui titoli di coda di Roberto Totino,puntuale arriva la loro dichiarazione,”La mancata partecipazione di due dei quattro consiglieri del gruppo di opposizione che hanno abbandonato l’aula dopo il rifiuto di accoglimento da parte della maggioranza della richiesta di differimento della seduta del Consiglio Comunale, non è da intendersi come un ritirarsi sull’Aventino o peggio una rinuncia alla propria responsabilità di consiglieri.”

Il regolare svolgimento del nostro mandato è stato, al contrario, impedito dalla scarsa trasparenza amministrativa e dalle irregolarità procedurali e sostanziali che hanno connotato il deposito degli atti di bilancio, la convocazione, la discussione e l’approvazione delle delibere. In quest’ottica, anche la mancanza di adeguata e preventiva informazione sulle questioni sottoposte al Consiglio, attraverso l’allegazione della documentazione necessaria al dibattito consiliare, comporta una grave menomazione dei diritti posti in capo ai consiglieri nello svolgimento del proprio mandato.

Al di là di queste questioni poste in via preliminare, all’odg l’approvazione delle tariffe che ha incassato il voto contrario dell’opposizione.” Voto contrario alla conferma dell’Irpef nella misura dello 0,75 senza alcun benché minimo impegno di riduzione a dispetto delle promesse assunte dalla maggioranza l’anno precedente, lo stesso dicasi per l’IMU con la previsione di un gettito imponente che non trova assolutamente conferma nello storico accertato.”

Anche per quanto riguarda la Tassa sui servizi indivisibili (Tasi) è stata confermata l’aliquota del 2 per mille ma a fronte di un gettito tributario significativo, ancora molti servizi non vengono assicurati né ai cittadini né alle imprese. Per non parlare della TARI con tariffe altissime e non conformi ad un piano tariffario sintetico su cui grava l’ombra dell’illegittimità, senza tener conto che una tassazione così elevata oltre a svenare i cittadini in un periodo di crisi economica che ci ha prostrato avrà come effetto il ritardo nei pagamenti o l’aumento dell’evasione. Dati squilibrati, inattendibili costruiti in massima parte con entrate aleatorie e fittizie che rischiano di mettere in grave difficoltà la gestione del nostro Comune.”

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