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MONTEPAONE (CZ) – COMUNE- L’opposizione chiede le dimissioni del sindaco


Il gruppo di opposizione "L'aquilone". Da sx Migliarese, Venuto, Lucia e Voci

Il gruppo di opposizione “L’aquilone”. Da sx Migliarese, Venuto, Lucia e Voci

Il gruppo consiliare de “L’aquilone” chiede anche lo scioglimento del consiglio comunale

Fonte: articolo e foto di Gianni Romano (Il Quotidiano della Calabria)

MONTEPAONE (CZ) – 10 MAGGIO 2014 – Dopo le dimissioni dalla carica di assessore di Felice Siciliano e l’avvio del sesto rimpasto di giunta, scende in campo senza mezzi termini il gruppo di opposizione L’aquilone.

”È giunta l’ora  – dicono dalla minoranza – di porre fine a questa farsa. Il Sindaco Froio non ha più una maggioranza. La sceneggiata che ancora una volta l’amministrazione sta offrendo al paese è decisamente grottesca. Sono tre anni che,continua l’opposizione, questa Armata Brancaleone ci propina spettacoli desolanti e patetici a cui nessuno ha più la forza di assistere per quanto sono diventati asfissianti. Non si sono risparmiati nulla. Abbiamo perso il conto delle giunte,  rimpasti, rincalzi,  giravolte. Non si è raggiunto mai il limite del peggio. Stiamo assistendo ad una compagine che si regge sotto il fuoco continuo di veti e ricatti incrociati,  che non ha prodotto alcun progetto capace di dare risposte serie alla nostra città. Del risultato uscito dalle urne del 2011 non esiste praticamente più nulla. Alcuni consiglieri che con i loro voti decisivi hanno consentito la vittoria dell’Amministrazione, ormai sono da tempo all’opposizione. Le spaccature infinite, le rivendicazioni particolari, hanno dato sfogo a pratiche e dinamiche assurde. Il primo cittadino va avanti incurante di tutto ciò che gli accade intorno”.

“Ha già annunciato un nuovo giro di poltrone che – continua l’opposizione –  coinvolgerà anche altri assessori, e naturalmente il Presidente del Consiglio Comunale, che da figura istituzionale è diventata pedina di scambio. Come si fa a programmare, a dare continuità all’azione amministrativa se ogni 3 mesi si cambia giunta. Un assessore non ha nemmeno il tempo di organizzare un’azione propositiva che lascia il posto ad un altro. I riflessi delle liti e dei rimpasti si vedono anche nell’operato dell’Amministrazione. Spesso le decisioni assunte sono state sconfessate nel giro di pochi mesi e dopo aver sperperato denaro pubblico. Un esempio valga per tutti: trasferimento della sede comunale, con annessi lavori, presso la delegazione.  Lavori eseguiti, soldi buttati e trasferimento mai avvenuto”.

“Viene davvero da chiedersi cosa ci sia dietro all’accanimento e all’ostinazione che spinge il Sindaco – continua l’opposizione –  a portare avanti un’avventura nata male e proseguita peggio. Nella sua lettera di dimissioni l’Avv. Siciliano ha affermato: “è venuto meno il fondamentale rapporto di collaborazione, di fiducia e quindi, l’azione di squadra”. Come si può reggere una maggioranza sul voto di persone che hanno espresso giudizi durissimi sull’operato dell’amministrazione? Non dimentichiamo che l’ex Assessore Siciliano non ha preso parte, alla riunione di giunta che ha votato il rendiconto finanziario.”

 Nel prossimo Consiglio Comunale l’approvazione del rendiconto, e l’esistenza stessa della maggioranza, è affidata al voto decisivo di colui che ha già dimostrato di non avere fiducia in questa amministrazione.

“Così non si può andare avanti – conclude il gruppo di opposizione L’aquilone –  il Sindaco è convinto di aver operato bene in questi tra anni, la smetta di subire quotidiane umiliazioni, rompa il giocattolo in mano ai suoi alleati-interessati e si sottoponga immediatamente al giudizio degli elettori”.

                                                                                                                            

 

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