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MONTEPAONE (CZ) – COMITATO FEDELI AL PARROCO: «DIMETTETEVI»


Riceviamo e pubblichiamo lettera aperta all’ Amministratore Parrocchiale da parte del Comitato dei Fedeli della parrocchia di Montepaone Centro 

MONTEPAONE (CZ) – 20 FEBBRAIO 2017 –  «A seguito della situazione creatasi nel settembre 2016 è stato costituito un comitato spontaneo che ha a cuore le sorti della Parrocchia e che ha deciso di pubblicare questa lettera.E’ sotto gli occhi di tutti la vertiginosa caduta spirituale, morale e sociale del nostro paese e il venir meno del caposaldo parrocchiale, faro e guida per noi fedeli; intorno alla quale sino a cinque mesi fa ruotavano persone, idee, energie, ma soprattutto si faceva comunità, una comunità sana (non certo litigiosa!), votata alla fede e alle tradizioni religiose; una comunità che dopo decenni si era ritrovata unita attorno alla Chiesa.

Oggi si ritrova unita a denunciare ciò, ma soprattutto chi ne è la causa col suo agire. Siamo convinti che in questo limbo non si può assicurare futuro ai bambini, speranza ai giovani e serenità agli anziani. Desideriamo respirare quell’aria di pace, fede ed amore, che sino a poco tempo fa albergava nel nostro paese, nelle nostre case, tra gli ammalati, i disagiati e soprattutto nei nostri cuori.

DENUNCIAMO con questo documento “l’amministratore” che, per due anni, non ha dato alcun segno di integrazione con la comunità, ha creato divergenze, ha frenato, rallentato e ostacolato le varie attività; una persona che “predica bene e razzola male”, gli manca la semplicità, la vicinanza alla gente, la voglia di integrarsi nel tessuto sociale, non è uomo di comunione, semina zizzania e cerca in ogni occasione di creare i presupposti per mettere alla gogna, come capro espiatorio, il vice di turno.

Tanti sono gli episodi negativi accaduti in questi due anni e mezzo, le testimonianze dirette e il malcontento generale causato; poco qua lo spazio per descrivere tutto nei particolari; ne riportiamo alcuni:

– Alle continue richieste di ricostituire i gruppi di preghiera di P. Pio e dell’Apostolato della Preghiera, ha continuamente rimandato pur essendoci la volontà e i numeri.

– Ha reso le festività e le ricorrenze sempre più distaccate tra i fedeli, rifiutando qualsiasi forma di collaborazione.

– Mai ricordiamo un momento di fratellanza nel quale incontrare e conoscere i parrocchiani.

– Fa trapelare nei modi e nel comportamento una profonda intolleranza  per le nostre storiche tradizioni. 

– Nelle occasioni di cerimonie importanti (matrimoni e funerali) ama giungere in parrocchia pochi istanti prima per poi investigare in brevissimo tempo la storia del defunto o degli sposi, interfacciandosi di conseguenza ai sacramenti da tipico “medico della mutua”.

– Ha fatto agonizzare e poi lasciar morire il coro, che oltre ad essere fondamentale nelle funzioni, fungeva da collante tra persone di diversa età.

– Ad oggi non sono stati costituiti né il Consiglio Pastorale né il Comitato feste.

– Ha inventato scuse per non partecipare all’ultima recita dei nostri bambini per andare a divertirsi altrove.

– Non gli importa assolutamente se alle funzioni vi è una bassissima partecipazione di fedeli.

– Non prende nessuna iniziativa per due semplici ma urgenti e necessari lavori alla copertura della chiesa.

– Nelle rare prediche (per fortuna!) dà sfogo al suo IO, essendo sempre gli altri a sbagliare e a dover fare mea culpa

– Non manca di manifestare intolleranza verso i suoi Superiori.

Basta con parroco (finto-assente) e vice subordinato!
MONTEPAONE
 non  necessita di “un amministratore” pluridecorato (in questi anni Argusto, Montauro e Pilinga), ma di UNA SOLA FORTE GUIDA SPIRITUALE per ridare speranza ed entusiasmo, persi in questi mesi.

Questa ritrovata comunità si raccoglie oggi in un unico sentimento di mal accettazione di tutta questa situazione ed in particolar modo nei confronti di chi l’ha generata, Don Nicola Ierardi, che dopo averlo ampiamente conosciuto, non accetta come pastore; un sacerdote distante anni luce dalle Parole di Papa Francesco: “Questo io vi chiedo: essere pastori con l’odore delle pecore, pastori in mezzo al proprio gregge, e pescatori di uomini”.

Una piccolissima nota la dobbiamo dedicare anche all’attuale vice-parroco. Sebbene catapultato dentro una situazione difficile nulla sta facendo per meritarsi stima ed affetto, infatti, oltre a non voler risiedere in paese, si limita al tempo della sola S.Messa e ad una ultrarapida visita agli ammalati nel primo venerdì del mese, ancora accompagnato.

Dispiace molto per noi giungere a questo documento, ma visto il totale abbandono e supporto dei nostri rappresentanti, lo consideriamo una tra le azioni più indolore e a nostro avviso più mirata al problema.
Per questo chiediamo l’unico gesto possibile che possiate fare per il bene vostro e della nostra comunità: DIMETTETEVI !!!»

IL COMITATO DEI FEDELI DELLA PARROCCHIA DI MONTEPAONE CENTRO

 

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