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MONTEPAONE, ALLA FINE FU PIANO DI RIEQUILIBRIO FINANZIARIO


Al via procedura per colmare debiti superiori a quattro milioni di euro

Articolo e foto di Gianni ROMANO

MONTEPAONE (CZ) –  16 FEBBBRAIO 2019 – Il Comune di Montepaone, con deliberazione di Consiglio Comunale ha avviato la procedura per il ricorso al Piano di riequilibrio finanziario pluriennale.

La nota è stata trasmessa alla competente Sezione regionale per il controllo della Corte dei Conti  e  alla Sezione Controllo per la Calabria di Catanzaro che, con la deliberazione prendeva atto della decisione del Comune di Montepaone con  il termine perentorio di novanta giorni dalla data di esecutività della delibera  del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale di durata compresa tra quattro e venti anni, corredato del parere dell’Organo di revisione economico.

Una  corretta programmazione di rientro dal deficit è quello che concerne il piano di estinzione dei debiti che deve risultare da uno specifico accordo con i creditori e non essere oggetto di un mero atto unilaterale dell’Ente.

Il piano di riequilibrio finanziario pluriennale deve tenere conto di tutte le misure necessarie a superare le condizioni di squilibrio rilevate e deve, comunque, contenere, le eventuali misure correttive adottate dall’ente locale in considerazione dei comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria e del mancato rispetto degli obiettivi posti con il patto di stabilità interno accertati dalla competente sezione regionale della Corte dei Conti, la puntuale ricognizione, con relativa quantificazione, dei fattori di squilibrio rilevati, dell’eventuale disavanzo di amministrazione risultante dall’ultimo rendiconto approvato e di eventuali debiti fuori bilancio.

L’individuazione, con relative quantificazione e previsione dell’anno di effettivo realizzo, di tutte le misure necessarie per ripristinare l’equilibrio strutturale del bilancio, per l’integrale ripiano del disavanzo di amministrazione accertato e per il finanziamento dei debiti fuori bilancio entro il periodo massimo di dieci anni, a partire da quello in corso alla data di accettazione del piano.

L’indicazione, per ciascuno degli anni del piano di riequilibrio, della percentuale di ripiano del disavanzo di amministrazione da assicurare e degli importi previsti o da prevedere nei bilanci annuali e pluriennali per il finanziamento dei debiti fuori bilancio,e poi definire un piano di estinzione dei debiti sulla base di specifici accordi con i creditori.

Allo scopo è stata valutata la massa passiva ancora risultante dalla contabilità dell’Ente e  della necessità di sottoporre alla valutazione di tutti i creditori delle ipotesi di accordi transattivi e di pagamento sulla base di criteri e parametri equi ed uniformi.  30% della sorte capitale, oltre a rinuncia a interessi e rivalutazioni, con pagamento in 2 rate annuali a decorrere dall’approvazione del piano previo riconoscimento del debito rivalutazioni con pagamento in 5 rate annuali a decorrere dall’approvazione del piano previo riconoscimento del debito. 

Gli  accordi transattivi e di pagamento in ordine ai debiti fuori bilancio e alle altre passività censite ai fini del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale dovranno essere sottoscritti secondo tempistiche compatibili con la redazione dei Piano di Riequilibrio Finanziario,e di dare atto che l’estinzione rateizzata dei debiti secondo gli accordi sottoscritti  darà l’ avvio dall’esercizio in cui verrà approvato il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale da parte della competente Sezione regionale della Corte dei conti. 

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