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MONTAURO, RIFLESSIONI SULLE LEGGI RAZZIALI


Doppia iniziativa per sensibilizzare gli studenti su  problematiche cosi lontane, ma ugualmente attuali

Articolo e foto di Gianni ROMANO 

MONTAURO (CZ) – 15 DICEMBRE 2018 –  In occasione dell’80esimo anniversario della firma delle leggi razziali in Italia, grazie all’associazione culturale teatro Dieghesis e al Teatro del Grillo, l’amministrazione comunale ha organizzato a Montauro nei locali della sala polivalente, un importante evento formativo culturale rivolto agli alunni delle scuole medie dell’istituto Comprensivo di Montepaone. 

La giornata di sensibilizzazione si è svolta con due eventi: la proiezione del film “La stella di Andra e Tati”, un toccante film sulla storia vera di due bambine italiane scampate ad Auschwitz, le piccole Alessandra e Tatiana Bucci avevano 6 e 4 anni quando il 29 marzo 1944 sono state deportate insieme alla madre, nonna, zia e cuginetto.

Da lì il dramma della detenzione vissuto con l’incoscienza della loro tenera età, dal viaggio in treno, al numero tatuato sulle loro braccia, alla fame,ai giochi. La loro sopravvivenza ci consente oggi di ascoltare le loro testimonianze.

 La stella di Andra e Tati è il primo film a cartoni animati rivolto ai ragazzi che racconta la Shoah ed ha avuto un interesse internazionale rappresenta un’occasione di conoscenza o ricordo per tutto il mondo. Le musiche originali sono inoltre state composte dal nostro conterraneo soveratese Michele Amadori che collabora da anni con il Teatro del Grillo.

Il secondo evento presentato dal Teatro Dieghesis dal titolo “Quando ci regalarono una scuola” di Natalia Magni mette in scena la nascita delle leggi razziali e soprattutto le conseguenze per gli studenti ebrei nell’Italia fascista, studenti e docenti ebrei a cui è stato vietato l’accesso alle scuole pubbliche, da quel momento viene modificata la vita di milioni di persone migliaia di cittadini italiani di religione ebraica che si vedono limitare le proprie libertà.

I protagonisti, una madre di famiglia è un professore di liceo si ritrovano uniti a resistere al tentativo di annientamento culturale e psicologico del proprio popolo.

Uno spettacolo interattivo che richiama i ragazzi all’attenzione verso problematiche cosi lontane, ma ugualmente attuali.

Un messaggio profondo su l’unica razza esistente …. quella umana. 

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