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MONTAURO (CZ) – CONCESSIONI HOTEL “IL PESCATORE, CONSIGLIO STATO ANNULLA DINIEGO


Accolto ricorso proprietari contro Comune Montauro

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

MONTAURO (CZ) – 28 MARZO 2017 –  Nell’estenuante vicenda che vede contrapposti il Comune di Montauro con la Ditta Hotel IL Pescatore, un’altro round è stato aggiudicato ai fratelli Giuseppe, Saverio e Sebastiano Aiello .

 Infatti, il Consiglio di Stato, sesta sezione,  presidente Luciano Barra Caracciolo,ed estensore Bernhard Legeder, con sentenza del 21 marzo 2017, ha accolto il ricorso della società il Pescatore, annullando l’atto di diniego di rinnovo delle tre concessioni demaniali marittime, intestate alla ditta sin dagli anni ’70.

La storia ebbe inizio nel 2009, quando la società” Il Pescatore” inviava al Comune di Montauro l’ennesima istanza di rinnovo delle tre concessioni  demaniali, allegando le rispettive ricevute di pagamento. Il Comune rigettava tale istanza e chiedeva, alla Ditta, gli estremi  del conto corrente presso cui effettuare il rimborso delle somme versate.” Ci auguriamo di poter inviare al Comune, in breve tempo,dice la famiglia Aiello, le invocate coordinate bancarie ma solo per farvi affluire la somma che sarà richiesta, a titolo di risarcimento, per gli ingenti  danni subiti dalla società “.

Il Comune di Montauro ha manifestato in questi anni un’ostilità e un’avversione,  senza precedenti,continuano gli Aiello, verso una famiglia che con spirito di sacrificio e con duro lavoro ha contribuito a far conoscere Montauro nel mondo.”Infatti, i primi operatori turistici  a partecipare a fiere nazionali ed internazionali, con depliants ed altro materiale raffiguranti le bellezze naturali di Montauro, sono stati i fratelli Aiello, quando Calalunga era solo un piccolissimo borgo costituito  da tre,quattro case di pescatori, è nata la prima trattoria gestita dalla famiglia Aiello, dove si rifocillavano  gli operai e gli impresari impegnati ad edificare nel territorio marino, rendendo Calalunga,  con il passare del tempo, una ridente  e affollata località turistica. Con l’aumento del lavoro, la Ditta il Pescatore si ingrandiva, migliorava offriva sempre più servizi e lavoro anche per gli altri.”

Tutto questo avrà dato fastidio, a qualcuno o a molti,continuano gli Aiello, al punto da dover intervenire per fermare la scalata che una modesta e dignitosa famiglia di pescatori stava percorrendo. “Si parte con l’Acqua Splash Park, di cui si avrà ancora modo di parlare, per arrivare alla cancellazione di tutte e tre le concessioni demaniali marittime. “ E’ bene che si sappia che, il Comune di Montauro, non avendo trovato nessun’altro  appiglio logico e giuridico,per motivare la decisione di cancellare le tre concessioni demaniali, in un secondo momento, ha tentato di giustificare il suo operato  ritenendo, in base ad un articolo  ( ora abrogato) di una legge regionale, che la ditta avrebbe dovuto manifestare la volontà di rinnovo delle concessioni , 90 giorni prima della loro scadenza, ritenendo, dunque dicono gli Aiello, tale termine perentorio. “

 Difatti,nonostante la Regione Calabria, ovvero lo stesso ente che ha legiferato, abbia ribadito con una raccomandata, che il termine dei 90 giorni non era da considerarsi perentorio bensì ordinatorio, per cui nessuna decadenza o provvedimento sanzionatorio poteva essere adottato, il Comune e l’ufficio Tecnico, non hanno minimamente preso in considerazione il contenuto di tale comunicazione. “

In altri paesi vengono banditi concorsi per premiare le attività più virtuose, che hanno dato lustro e prestigio  ai luoghi di appartenenza, Montauro, invece,continuano gli Aiello, ha tentato di annientare una realtà  che creava benessere a vantaggio di tutti “.Siamo certi che la battaglia nelle aule giudiziarie continuerà, ma ancora una volta i f.lli Aiello sapranno essere validi combattenti e non permetteranno di far calpestare i loro diritti e la loro dignità. Testa alta e schiena dritta sempre”.

E  gli  imprenditori che speravano, baldanzosi, in un esito diverso dell’ultima sentenza emessa dal Consiglio di Stato nei confronti del Pescatore, dovranno rassegnarsi. E ci si augura  che anche per loro venga fatta giustizia,concludono gli Aiello, con le adeguate sentenze.”

  

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