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MONTAURO (CZ) – RADIAZIONI CALALUNGA, COMUNE QUERELA ‘LE IENE’


Avvocato Chirumbolo: “Con due servizi televisivi hanno pregiudicato le speranze di una terra di riscattarsi”

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

MONTAIURO (CZ) –  22 FEBBRAIO 2017 –  Il comune di Montauro come era prevedibile,denuncia e querele le “Iene” e Mediaset,per la trasmissione sul presunto inquinamento radioattivi di località Calaunga di Montauro.

Ma le analisi campali eseguite dall’Arpacal sul vasto arenile  del soveratese avevano in toto,con numeri e dati  alla mano, smentito questa notizia,da qui il comune ha deciso di affidare all’avvocato Armando Chirumbolo del foro di Lamezia Terme,l’azione legale volta ad un risarcimento per il grosso danno di immagine e ai danni legati alla economia turistica.

Del resto innegabile un notevole allarme sociale nella popolazione residente del luogo – Calalunga/Pietragrande di Montauro – che si è poi riverberato con fragore nell’opinione pubblica dell’intera Regione Calabria, impaurita e preoccupata da quanto riportato e raffigurato nei servizi televisivi, nei quali addirittura si è azzardato il paragone con Chernobyl . L’ enorme allarme sociale che ha visto quale conseguenza diretta l’intervento immediato delle Autorità, dalla Prefettura ai nuclei speciali, dalle istituzioni politiche ai Carabinieri e Vigili del fuoco, coinvolte Procura della repubblica, Aziende Sanitarie ed esperti ad ogni livello.

” Un gran fragore , dice l’avvocato Chirumbolo, incaricato dal Comune a sua tutela  che ha destato e continua a destare, altresì, preoccupazione nella collettività e nei numerosi operatori turistici della zona che hanno, così, visto notevolmente compromesso il loro settore, con gli inevitabili ed ingenti danni economici che , purtroppo, ne stanno conseguendo, a causa delle disdette già registrate per la stagione estiva 2017.”

La Agenzia regionale (Calabria) per la protezione ambientale (Arpacal),continua Chirumbolo, per ridimensionare l’allarme sociale scaturito dai servizi del noto show televisivo, ha effettuato nuove e accurate misurazioni delle aree interessate, dalle quali si è avuto modo di riscontrare che, diversamente da quanto sostenuto dalle Iene, i livelli di radioattività della zona sono assolutamente nella norma e non pericolosi per la salute dell’uomo.” Nonostante ciò,continua Chirumbolo, stanti le prime disdette registrate dagli operatori turistici per la stagione 2017, il danno economico ed all’immagine causato dalla trasmissione de “Le Iene” alla comunità ed all’economia del Comune di Montauro risulta essere irrimediabile e di notevoli dimensioni, e certamente avrà dei riverberi negativi sull’economia dell’intera zona, per i prossimi anni a venire.

La Calabria è stata inserita dal New York Times tra le mete più interessanti al mondo da visitare nel 2017, e con due servizi televisivi Le Iene hanno pregiudicato le speranze di una terra di riscattarsi dall’isolamento. Il Comune di Montauro – prosegue l’ avvocato, –   non ci sta e per difendere i diritti del Comune turistico e dei sui cittadini,  proprio ieri, ho provveduto,dice Chirumbolo, a depositare presso la Procura della Repubblica di Catanzaro una lunga e copiosa denuncia querela, corredata da centinaia di documenti ed allegati, contro gli autori dei programmi delle Iene “

L’Avvocato Armando Chirumbolo sul punto ha affermato:   Quella interessata dai servizi delle Iene è una zona molto turistica, un fiore all’occhiello della regione. Avvieremo, quindi, una azione di risarcimento danni in sede civile contro gli autori del programma de Le Iene.

Dati alla mano, il mare e le belle spiagge  di Montauro e di tutta la zona sono pulite e non inquinate. I servizi in questione si fondano su fonti non ufficiali, ed il danno all’immagine ed all’economia della rinomata cittadina turistica è consistente.

Considerato il riscontrabile travalicamento del limite della continenza sostanziale e formale nell’esposizione delle relative notizie,  l’obiettivo eccesso dei termini usati,  degli accostamenti per argomento e per immagini e della titolazione utilizzati al fine di ingenerare nel vasto pubblico di telespettatori il convincimento che nel territorio del Comune di Montauro vi sia inquinamento radioattivo, conclude Chirumbolo, è giusto che il Comune di Montauro abbia deciso di  agire per tutelare l’immagine, il decoro e l’economia del proprio territorio”.

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