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MONTAURO (CZ ) – Colate di cemento sulla spiaggia, Legambiente presenta esposto


Si chiede di intervenire procedendo ai necessari controlli e verifiche sulla legittimità di quanto realizzato

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

MONTAURO – 27 GIUGNO 2015 –  Il presidente di Legambiente Calabria onlus, ing.Aldo Perrotta e l’avvocato  Anna Parretta  del centro azione giuridica di Legambiente, presentano un esposto  al comune di Montauro,alla Soprintendenza per i beni archeologici e paesaggistici e  alla capitaneria di porto di Crotone,per la verifica dei lavori occorrenti per la costruzione di uno stabilimento balneare a Montauro,interessata da colate di cemento la lunga e bianca spiaggia montaurese.

”La presente e per conto del circolo Airone di Catanzaro,di Legambiente Calabria onlus,con sede in Catanzaro in persona del presidente ing. Aldo Perrotta al fine di esporre e richiedere quanto segue,premesso che nei pressi del lungo mare di località Calalunga di Montauro,è in corso di costruzione uno stabilimento balneare che,per come si evince dai dati risultanti dalla cartellonista presente sul cantiere,è stato autorizzato dal comune di Montauro con permesso a costruire n. 17/2015,per come è emerso dal sopralluogo compiuto sul posto e per come risulta dalla documentazione fotografica in possesso di Legambiente,è stato effettuato sull’arenile uno scavo lungo e profondo nel quale sono stati posizionati grossi plinti in cemento e cordoli sempre in cemento, inoltre i lavori di scavo hanno anche interessato tracciato del lungomare, la costruzione de qua comporta una ulteriore cementificazione dell’arenile e della costa calabrese di cui si rende necessario,alla luce della normativa vigente,verificare la legittimità nell’interesse della collettività e dell’ambiente.

”Per tutto quanto sopra esposto Legambiente Calabria onlus,come sopra rappresentata e difesa, chiede a tutte le spett. amministrazioni interessate di intervenire procedendo ai necessari controlli e verifiche sulla legittimità della costruzione sopra descritta, si chiede altresì,formalmente di accedere ai relativi documenti amministrativi ai sensi della legge 214/90 e successive modifiche e integrazioni ai sensi della convenzione di Aarhus con particolare riferimento alla concessione demaniale marittima,all’autorizzazione unica ambientale ed al permesso di costruire.

”Si rileva,difatti che Legambiente ha un interesse particolare e concreto all’accesso per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti in materia ambientale in quanto associazione di protezione ambientale riconosciuta a livello nazionale ai sensi della legge n. 349/86,pertanto nella fattispecie,Legambiente possiede un interesse concreto e diritto ad esercitare il suddetto diritto di accesso stante gli interessi ambientali e paesaggistici coinvolti.

”Si chiede pertanto di conoscere il nominativo del relativo responsabile del procedimento. In caso di inadempimento dell’obbligo a provvedere da parte di codeste amministrazioni Legambiente sarà costretta ad agire presso la competente autorità giudiziaria secondo la competente normativa.”

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