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MONTAURO (CZ) – Albergo località Botterio, il Comune impugna la sentenza del Tar


La struttura di località Botterio

La struttura di località Botterio

I magistrati amministrativi calabresi hanno annullato il permesso di costruire. Ora sarà il Consiglio di Stato a decidere. Anche Goletta verde si era interessata con un bliz

Fonte: articolo di Gianni Romano (Il Quotidiano della Calabria)

MONTAURO (CZ) – 23 MAGGIO 2014 – Un  dispositivo emesso dal Tar Calabria aveva di fatto annullato il permesso per costruire un albergo a pochi metri dal mare e ad una manciata di metri dall’alveo fluviale del Torrente Franco,ora con apposita delibera di giunta il comune di Montauro ricorre in appello avverso questo dispositivo,dicendo della bontà dell’ente pubblico per il rilascio alla concessione edilizia. 

Con apposita delibera di giunta si approva la Costituzione in giudizio per ricorso in appello avverso Sentenza Tar Calabria n.163/2014 . Premesso che,In data 08/04/2014 è stato recepito al prot. dell’Ente n. 1708 il ricorso in appello proposto dall’Ing. P. M. , avverso l la Sentenza Tar Calabria Sez. Catanzaro n. 163/2014, con la quale è stato annullato il Permesso di Costruire n.13/2013 rilasciato dall’Istruttore Direttivo UTC del Comune di Montauro in data 14/03/2013 per la costruzione di un struttura ricettiva sita in località Botterio – Lido La Pergola, su area identificata catastalmente al NCTU di detto Comune al foglio di mappa n.15 p.lla n.937 .

Vista la comunicazione n. 1935 del 22/04/2014 a firma del Responsabile dell’Ufficio Tecnico con la quale chiede che l’Ente si costituisca in Giudizio ritenendo le motivazioni poste a base dell’annullamento non coerenti né con le norme vigenti né con gli studi in atti del redigendo PSC.

Ritenuto opportuno costituirsi nell’ambito del suindicato giudizio, per far valere la legittimità degli atti e dell’operato di questa Pubblica Amministrazione in merito al rilascio del permesso a costruire n. 13/2013;Considerato che:-In data 15/05/2014 il Comune ha rinnovato la convenzione per l’affidamento dei Servizi Legali con l’Avv. Giuseppe PITARO con Studio in Catanzaro.

La suddetta convenzione prevede l’obbligo per il predetto professionista, di rappresentare e difendere il Comune negli instaurandi giudizi attivi e passivi dinnanzi a tutti gli Organi Giurisdizionali;-Il succitato professionista, in merito alla presente vicenda, ha manifestato le ragioni di opportunità e deontologia professionale che non gli consentano di rappresentare l’Ente in questo giudizio, dichiarando a fare imputare la spesa del nominando procuratore sull’importo stabilito nella convenzione.

Così il sindaco pro-tempore ha proposto opposizione avverso il ricorso proposto, presso Consiglio di Stato, in Appello alla Sentenza n. 163/2014 emessa dal TAR di Catanzaro con la quale è stato annullato il Permesso di Costruire n.13/2013 rilasciato dall’Istruttore Direttivo UTC del Comune di Montauro in data 14/03/2013 per la costruzione di un struttura ricettiva sita in località Botterio – Lido La Pergola, su area identificata catastalmente al NCTU di detto Comune al foglio di mappa n.15 p.lla n.937;2. Come difensore dell’Ente è stato scelto l’avvocauo Vincenzo Genovese  con studio in Catanzaro.

Goletta Verde  aveva nell’immediatezza della costruzione, fatto uno dei suoi blitz contro i “pirati del mare” nella Calabria  jonica per chiedere lo stop alla costruzione dell’albergo di Montauro, un ecomostro a tre piani che si sta tentando di costruire in località Botterio-La Pergola, quasi in riva al mare. Un’azione dimostrativa con la quale l’imbarcazione ambientalista ha voluto testimoniare «La contrarietà al progetto avanzato per la costruzione di una inutile struttura ricettiva di tre piani a circa trenta metri dal mare e al momento sospesa in attesa della decisione del Tar che dovrà pronunciarsi sulla legittimità delle concessioni rilasciate dal Comune».

Andrea Dominjanni, vicepresidente di Legambiente Calabria, spiegava , «A volte ritornano. Dopo la bella notizia la vittoria epocale per la Calabria quella relativa alla chiesa di San Martino a Stalettì, pezzo pregiato di una serie di resti archeologici di grande rilevanza, liberata dall’ecomostro che rende merito alle tante battaglie degli ambientalisti. Un simbolo di riscatto per la Calabria. Una notizia che ipotizzava una ritrovata sensibilità ambientalista in un’area altamente martoriata dalla speculazione edilizia selvaggia si è infranta violentemente . Il progetto di realizzare una struttura ricettiva di tre piani  e quindi di continuare  a distruggere una delle zone più suggestive della costa jonica catanzarese, ad appena trenta metri e dal mare e quaranta dal torrente riporta a scenari antichi quelli che negli anni ’80 hanno permesso e realizzato l’invasione del cemento. Uno scempio alla bellezza di questa costa che non può essere più consentito>>.

 

 

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