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MONTAURO (CZ) – Acquasplash, l’amaro sfogo di Daniele Aiello


Sconsolato: Daniele Aiello chiede aiuto

E’ figlio di uno dei titolari della struttura. «Scrivo questa lettera tra le lacrime»

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

MONTAURO (CZ) – 20 MAGGIO 2015 – La richiesta di contributi  per 400 mila euro,da parte del comune di Montauro, finalizzati all’area dell’acquasplash di Montauro di località Calalunga, ha creato a Daniele Aiello, figlio di uno dei titolari della struttura ora passata nelle disponibili comunali con la chiusura di una struttura ricreativa unica nel suo genere nel soveratese.

Continua il braccio di ferro da una parte il comune di Montauro e dall’altra la famiglia Aiello, pionieri del turismo con attività ricettive e ristorative,l’acquasplash era per un ventennio un sicuro punto di riferimenti per centinaia di presenze,ma il comune aveva deciso per la chiusura  riprendendosi l’area  data in concessione.

”Perdonatemi lo sfogo! Questo l’amaro sfogo di Daniele Aiello, bello pensare a un finanziamento di 400.000,00 euro se lo scopo fosse veramente quello di migliorare il paese, al bene del paese, ma,continua Daniele Aiello, basta che pensiate ad un lungomare non ultimato nonostante finanziamenti già stanziati: ma il comune si occupa dell’acqua splash;un teatro incendiato,mai risanato e dichiarato inagibile: ma il comune si occupa dell’acqua splash;lavori mai ultimati per “la Grangia”.

“Ma il comune si occupa dell’acqua splash,continua Daniele Aiello, pieno centro,la “piazza rossa” transennata ,(probabilmente lo sarà anche durante l’estate),a causa di lavori che procedono speditissimi: ma il comune si occupa dell’acqua splash;un palazzetto dello sport  in pieno stato di abbandono ,naturalmente anch’esso non ancora ultimato e ospite di una struttura dichiarata inagibile:ma il comune si occupa dell’acqua splash”.

“Gruppi musicali montauresi, continua Daniele, costretti a costruire le loro rispettive storie e potenziali successi, fuori dai confini del proprio paese: ma il comune si occupa dell’Acquasplash; squadra di calcio montaurese costretta a giocare nel comune di Montepaone, a causa di spogliatoi dichiarati inagibili e mai risanati: ma il comune si occupa del nemico pubblico numero uno:l’acqua splash”.

Un comune che la famiglia Aiello ha sempre onorato con sudore, lavoro, costanza ed intraprendenza,un comune che abbiamo amato e che ameremo ancora,poiché la volontà degli amministratori non corrisponde a quella degli amministrati.  

“Chiedo vicinanza, dice Daniele Aiello chiedo supporto, chiedo alla cittadinanza di farsi sentire in nome di un problema che riguarda  un’intera comunità  che giovava di un turismo forte grazie alla nostra struttura,e che lo farà ancora se ci darete una mano.” La nostra è una storia d’imprenditori che avanti da tre generazioni,conclude amaramente Daniele Aiello,oggi probabilmente nel suo momento più difficile,ed è tra le lacrime e tra i ricordi che scrivo questa lettera diretta ai cittadini del nostro comune,ai cittadini di Montauro, perché sento il peso e la responsabilità di portarla avanti questa storia,e non rinuncerò a tutto ciò senza aver lottato con tutte le mie forze”.

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