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MONTAURO (CZ) – Acquasplash, Giamo (MSI – FT): «La chiusura grida ancora vendetta»


Il portavoce della segreteria provinciale di Msi – Ft rilancia sulla questione della struttura di divertimento

di REDAZIONE

MONTAURO (CZ) – 4 GIUGNO 2015 –  «Sono passati ormai quattro anni da quando l’amministrazione comunale di Montauro sancì la chiusura dell’Acquasplash, storica struttura della zona utilizzata ogni anno da decine di migliaia di turisti e villeggianti soprattutto dai giovani e giovanissimi, in un modo che, ancora oggi, grida vendetta per l’evidente intento vessatorio verso chi si riteneva avversario politico». Lo afferma in una nota Natale Giaimo, portavoce dellla segreteria provinciale del Movimento Sociale Italiano – Fiamma Tricolore.

«Ricordiamo a noi stessi, infatti – aggiunge Giaimo –  che la chiusura intercorse a giustifica della necessità che sull’area fosse prevista la costruzione del lungomare, che però interferiva per un’area di pochissimi metri quadri, tra l’altro subito messi a disposizione dai gestori dell’Acquasplash, ma evidentemente quella era solo una maldestra scusa, atteso che in altri punti il lungomare subiva evidenti deviazioni, pur continuando a creare immotivati ed incomprensibili “danni” distruggendo, nella sua “folle corsa”, anche un’altro pezzo di storia e di cultura di Montauro e dell’intero territorio: la casa a mare del poeta Achille Curcio, ove trascorsero in passato ore di relax e acceso dibattito tantissime delle menti più belle dell’intera provincia ed anche di altre parti d’Italia e del mondo».

«E dopo quattro anni – prosegue il portavoce –   ancora si assiste ad una incompiuta che fa male al cuore dei montauresi veri e di tanti affezionati turisti. La casa di Achille Curcio giace ormai semidiroccata quale monumento alla umana barbarie; lo spazio dell’Acquasplash, come può vedersi dalle foto allegate, intonso come quattro anni fà ma preda delle erbacce e rifugio di drogati e sporcaccioni. E proprio nei giorni scorsi, come apprendiamo da una intervista ad un rappresentante della famiglia Aiello, quasi volendo aggiungere al danno la beffa, il sindaco di Montauro ha chiesto alla Regione Calabria un contributo di 400 mila per riqualificare l’area dell’Acquasplash. Veramente non c’è scorno né vergogna!».

«Ma il vero rimbrotto ed ogni giusta rimostranza  – conlcude Giaimo – và indirizzata agli elettori che, nel frattempo, li hanno anche premiati con un secondo mandato e finchè vincono (leggi: vengono rieletti) è giusto e legittimo che giochino loro!».

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