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MIRAGGIO POSTA A “CASSARI”, SINDACO DI NARDODIPACE SCRIVE A MATTARELLA


Antonio Demasi al Capo dello Stato: “Una vergogna, un oltraggio alla decenza”

di REDAZIONE 

NARDODIPACE (VV) –  25 APRILE 2020 –  Un’ordinanza della Regione Calabria impedisce l’accesso a Fabrizia in quanto “zona rossa” per il coronavirus.

Così gli abitanti della frazione montana di Cassari, comune di Nardodipace, nel Vibonese, per raggiungere la Posta devono percorrere 74 Km Cassari-Nardodipace e ritorno, quando le Poste di Fabrizia distano 12 chilometri.

Il sindaco di Nardodipace – per anni il paese più povero d’Italia – Antonio Demasi ha così scritto una lettera al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Quando mi appare sul telefonino la scritta “IoRestoACasa” – scrive il sindaco a Mattarella – mi pare una bestemmia.

E chissà quante vere bestemmie tirano fuori i poveri anziani che per ritirare la pensione devono percorrere 74 chilometri, rimanere fuori la porta dell’ufficio postale, seguire il turno sotto la pioggia e la neve a 1.100 metri slm, quasi sempre con temperature sotto lo zero.

Lo stesso per una raccomandata, una bolletta, un versamento, una contravvenzione. Una vergogna, un oltraggio alla decenza. Ci siamo rivolti alla responsabile della Macroarea Sud di Napoli per un servizio di Poste mobili per alleviare le sofferenze di questi “cristi di carne” come li chiamava l’Abate Padula: tanta gentilezza, ma enormi difficoltà per realizzare il servizio.

Mi sono ricordato Zarathustra: “Parlano tutti di me, quando seggono la sera intorno al fuoco parlano di me, ma nessuno pensa a me”.

Può pensarci Lei, Sig. Presidente?” 

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