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MINACCE E DIFFAMAZIONE, RINVIATO A GIUDIZIO L’IMPRENDITORE ANTONIO RANIERI


Nei confronti del fratello, dei nipoti e del maresciallo dei carabinieri Di Cello. Processo al via il prossimo 25 febbraio

Articolo e foto di Gianni ROMANO

SOVERATO (CZ) –  12 OTTOBRE 2018 – Antonio Ranieri, ultrasessantenne, imprenditore nella nautica da diporto,  ieri è stato rinviato a giudizio dal Gup di Catanzaro, giudice Ciriaco.

Il Ranieri con condotte reiterate avrebbe minacciato e diffamato, attraverso l’uso del social network Facebook, il Fratello Pietro ed i nipoti Salvatore e Antonio, titolari della Ranieri International, azienda affermatasi nella nautica da diporto a livello globale e presente nelle più prestigiose fiere del settore.

L’uomo sì e altresì reso responsabile di calunnia e diffamazione ai danni del Maresciallo Di Cello (ora ufficiale dell’arma), per diversi anni comandante della stazione dei Carabinieri di Soverato è molto conosciuto nella cittadina Ionica.

 Quest’ultimo episodio, consumatosi notte tempo presso la discoteca Mama’s, fu oggetto di un video poi divenuto virale. Ieri il maresciallo Di Cello, i signori Ranieri e la società Ranieri International hanno avanzato ed ottenuto formale costituzione di parte civile, assistiti dagli avvocati Fabrizio Costarella e Michele Gigliotti,del foro di Catanzaro.

Il processo inizierà il 25 febbraio 2019. Nell’agosto del 2015 i signori Ranieri avevano lanciato un appello alle istituzioni affinché potessero cessare gli atti intimidatori, che fino all’estate appena trascorsa hanno turbato il management di un’azienda che rappresenta un’eccellenza calabrese nel mondo e conta oltre 100 dipendenti. 

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