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MATERA CAPITALE DELLA CULTURA, ECCO L’OMAGGIO DI POSTE ITALIANE


Riceviamo e pubblichiamo:

PRESERRE (CZ) –  5 MARZO 2019 –  Poste Italiane comunica che ieri 4 marzo 2019  è stato emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico un francobollo celebrativo di Matera capitale europea della cultura, relativo al valore della tariffa B zona 1 pari a 1,15 euro. 

Tiratura: due milioni e cinquecentomila esemplari. 

Fogli da quarantacinque esemplari.

Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente.

Bozzetto a cura del Centro Filatelico della Direzione Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.

La vignetta raffigura un panorama della città di Matera nota soprattutto come “la città dei Sassi”.

Completano il francobollo la leggenda ”MATERA 2019 CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA”,  la scritta “ITALIA” e l’indicazione  della tariffa  B zona 1.

L’annullo primo giorno di emissione è disponibile presso l’ufficio postale di Matera città.

Il francobollo ed i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi, possono essere acquistati presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito poste.it.

E’ stato realizzato anche un folder in formato A4 a due ante contenente un francobollo, una cartolina affrancata ed annullata e una busta primo giorno di emissione, al costo di 12 euro.

Vincenzo Frascà – Corporate Affairs – Comunicazione –  Media Relations Comunicazione Territoriale Calabria

TESTO BOLLETTINO

 Matera è un gigantesco labirinto, dove i secoli e la storia si rincorrono senza posa.

Conoscere Matera è come risalire il corso dei secoli alla ricerca dell’uomo che in essi si agita: dall’uomo della moderna civiltà all’uomo paleolitico, dall’abitato di una urbanistica d’avanguardia all’abitato preistorico, dalla politica economica della lotta per l’esistenza alla politica economica per migliorare tale esistenza.

Il titolo di Capitale europea della Cultura è il formale riconoscimento per la riottenuta dignità di Matera, uscita dalle nebbie e dalla subalternità e assurta ai vertici dell’attenzione mondiale.

Per un comune impegnato nello sviluppo e nella crescita del territorio, la cultura non può essere un muto cimelio del passato, un’ostentazione, un evento. La cultura è risorsa, è conoscenza, è missione, è propellente sociale. Rappresenta un fattore essenziale nella crescita di una società, perché il livello della cultura si è rivelato sempre il centro nevralgico di ogni trasformazione sociale.

Sono state queste consapevolezze a ritmare la lunga marcia di Matera da luogo di subalternità a Capitale Europea della Cultura, perché il patrimonio culturale ha funzionato come motore educativo.

Negli anni Cinquanta il cuore di Matera, i Sassi, era considerato una spenta e povera memoria incapace di trasformarsi in lievito di nuovi messaggi e di produrre nuova storia.La rigenerazione di questo luogo, il passaggio dalla vergogna all’orgoglio di appartenenza, dalla rassegnazione al protagonismo civico sono state le tappe di questa evoluzione culturale.

Oggi la città ha acquisito la consapevolezza di rappresentare l’Italia in Europa e nel Mondo. Accoglieremo i visitatori col sorriso della fierezza.

Questa responsabilità, questo traguardo, questo riconoscimento non può essere solo un fatto formale, dev’essere un fatto viscerale, impresso nella coscienza dei materani.

L’elemento scatenante delle vittorie della città è il collante di una comunità che ha vissuto con protagonismo la sua storia.

Siamo stati minoranze dinamiche per chiudere il cerchio e trasformare il disagio in valore. Oggi quel valore è Matera Capitale. Nella più straordinaria meraviglia urbana della natura, ci sono le condizioni per esprimere il modello di un Mezzogiorno vincente e funzionante.

La spinta sociale che ha sconvolto l’attenzione dei Commissari europei e ha condotto la città alla vittoria è stata la consapevolezza di aver trovato una comunità in ascesa, indomabile.

Questa è Matera, una città che vuole esprimere fiducia non rassegnazione. Quando Pasolini vide Matera disse di aver trovato qui un sole vero, ferocemente antico. Quel sole vero, ferocemente antico è la spinta che oggi offriamo al Paese.

Avv. Raffaello de Ruggieri, Sindaco di Matera

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