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MANCATO RISPETTO QUOTE ROSA, “SQUILLACE IN MOVIMENTO” SI RIVOLGE AL PREFETTO


Anna Maria Mungo

Mungo e Occhionorelli: “Il sindaco non può sbandierare legalità ed essere il primo a non rispettare le regole”

di Franco POLITO

SQUILLACE (CZ) –  6 GIUGNO 2019 –  Le “quote rosa” accendono il dibattito.

Sulla questione, che in questi giorni ha fatto da stura al  confronto tra gli schieramenti subito dopo l’insediamento del nuovo consiglio comunale, dicono la loro i consiglieri di opposizione Anna Maria Mungo e Luca Occhionorelli del gruppo “Squillace in Movimento”.

«Registriamo con enorme rammarico la inspiegabile volontà del Sindaco di Squillace, dott. Pasquale Muccari, di non rimodulare la giunta secondo quanto stabilito dall’ ’art. 1, comma 137, della legge n. 56/2014, a norma del quale “Nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico”».

«Abbiamo evitato – aggiugono -, nel corso dell’insediamento del Consiglio Comunale dello scorso  1 giugno  di sollevare censure in ordine alla illegittima composizione della Giunta Municipale, effettuata con decreti del 29 Maggio 2019., pubblicati all’albo Pretorio, per favorire una atmosfera cordiale e mantenere un contegno collaborativo e consono al momento istituzionale.  In cuore nostro, in realtà, speravamo in un ravvedimento del Sindaco e la conseguente nomina da parte Sua di altro componente femminile in seno all’organo esecutivo, nel rispetto delle c.d. “quote rosa”, parametro ineludibile».

«Abbiamo preso atto che – sottolineano ancora Mungo e Occhionrelli –  non solo la composizione dell’organo è rimasta immutata, in spregio alle norme vigenti, a soli pochi muniti dal giuramento del Sindaco sul rispetto della Costituzione, ma lo stesso ha pubblicato, in data 3 Giugno 2019, un avviso pubblico di assoluta inconsistenza giuridica perché, anziché essere teso alla  individuazione di una persona di sesso femminile da inserire nella Giunta Comunale, in sostituzione di uno dei tre componenti, ha pensato bene, per invalidare l’atto, di ancorare la ricercata figura femminile al possesso di una laurea in ingegneria, necessaria, secondo l’avviso, ad una eventuale, neppure certa, acquisizione di una posizione organizzativa in seno all’Ufficio Tecnico».

«Ovviamente – insistono -, chiaro è il proposito del Sindaco di mantenere ferma la composizione originaria della Giunta, caratterizzata dalla presenza di un assessore esterno, l’ing. Gregorio Talotta, che già nella passata legislatura Muccari aveva assunto, a seguito di un espletato concorso ex art. 110 comma 1, del D. Lgs n. 267 del 2000 ( Testo Unico Enti Locali), la Dirigenza dell’Ufficio Tecnico.

E’ pacifico che l’avviso pubblico per come è stato strutturato, pur non avendo, per i motivi suddetti, alcuna valenza giuridica, si pone solo come un atto di irriverenza verso l’intera cittadinanza femminile di Squillace, verso le componenti femminili della sua lista, verso gli ordini degli architetti e dei geometri, esclusi incredibilmente da tale ibrido ed illegittimo avviso, perché ritenuti, in sostanza, inidonei a ricoprire una posizione organizzativa all’interno di un Ufficio Tecnico».

«Forse il Sindaco – incalzano ancora Mugno e Occhionorelli -, che continua a pubblicare, sulla sua paginafacebook, circolari Ministeriali, mal interpretate, per tentare di giustificare la palese violazione amministrativa, spera nel decorso del tempo senza che venga proposto, nei termini di legge, ricorso al TAR competente per ripristinare la legittimità dell’organo esecutivo nella sua composizione.

Oppure il Sindaco spera che quell’avviso, che non ha alcuna consistenza giuridica, possa essere sufficiente a bloccare la richiesta di sospensiva dei decreti di nomina degli assessori e della successiva Delibera consiliare di presa d’atto delle nomine, che verrà certamente avanzata nel ricorso al TAR, invocato da numerosi cittadini e, soprattutto, cittadine squillacesi».

«Per quanto ci riguarda – è il proclama -, nessuna forma di collaborazione verrà da noi garantita fino a quando non verrà ripristinata la legalità amministrativa, attraverso una legittima composizione della Giunta.

Non può accettarsi l’avvio di una legislatura in spregio alle norme, dopo che nella fase pre-elettorale si era invocato da tutti, in particolare dal Sindaco Muccari, il principio di legalità, perché così si mina da subito la credibilità di una Amministrazione Comunale nel suo insieme.

Solo nel caso in cui il Sindaco dovesse ritornare sui suoi passi, abbandonando un semplice sfizio, evitando un necessario contenzioso che arrecherà certamente un danno economico ai cittadini, non esiteremo ad avviare un percorso collaborativo con l’Amministrazione Muccari, mantenendo pur sempre, da consiglieri di minoranza, la massima attenzione sul rispetto delle norme».

«Abbiamo già provveduto  – fanno sapere-  a notiziare la Prefettura di tale grave violazione amministrativa, nonché la Segretaria Comunale di Squillace, alla quale, in virtù dei compiti che le affida la legge, abbiamo richiesto un sollecito intervento sul Sindaco sia in relazione alla illegittima composizione della Giunta Comunale sia in merito al successivo avviso pubblico, privo di ogni effetto giuridico.

Registriamo con piacere che, dopo aver richiesto un immediato sopralluogo da parte dei Vigili Urbani, in data 4 Giugno scorso., su tutti gli spazi pubblici del centro storico (parchetto) e della Frazione Marina (parco giochi, parchetto “Simone Carabetta”, campo di calcetto) per le gravissime condizioni igenico-sanitarie in cui versano e per le gravi insidie presenti, l’Amministrazione Comunale abbiamo dato corso al nostro impulso, avviando i primi interventi di pulizia nella Frazione Marina».

«Anche questa, per noi – concludono – è una forma di collaborazione; attenzionare l’Amministrazione Comunale sulle priorità da rispettare». 

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