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MANCATA PARTECIPAZIONE AL CONSIGLIO, “TUTTINSIEME PER SQUILLACE”: «SCELTA OBBLIGATA»


Riceviamo e pubblichiamo:

SQUILLACE (CZ) –  9 MAGGIO 2020 –  «Per la prima volta, dal momento dell’insediamento di questo consiglio comunale, non abbiamo partecipato alla riunione dell’assemblea, non certo per nostra scelta, ma per obbligata decisione che abbiamo assunto, assieme agli altri due consiglieri di opposizione Anna Maria Mungo e Luca Occhionorelli della lista “Squillace in Movimento”, a seguito dell’atteggiamento autoritario e irrispettoso assunto dal Presidente del Consiglio comunale Paolo Mercurio, condiviso, evidentemente, dalla sua maggioranza e dallo stesso sindaco.

Contemporaneamente, abbiamo inviato un esposto sui fatti a S.E. il Prefetto di Catanzaro.

Ci dispiace molto non aver potuto dare il nostro contributo costruttivo, come sempre, anche sul principale argomento posto all’ordine del giorno, qual è il Bilancio di previsione.

Quando, però, alla disponibilità, alla coerenza, al rispetto, alla collaborazione, da parte nostra, dimostrata dai fatti, si risponde con l’arroganza, siamo obbligati a fare rispettare la dignità personale e quella dei nostri elettori.

Nella convocazione della seduta era scritto che “…al fine di garantire il rispetto delle distanze… la partecipazione all’adunanza è contingentata al numero massimo di 3 giornalisti e di altre 5 persone..”.

A tal proposito, intravedendo l’assoluta mancanza del rispetto di ogni norma anti covid19, e ricordando che molti altri Comuni, e lo stesso Consiglio regionale, svolgono le riunioni senza la presenza del pubblico e dei giornalisti, in diretta streaming, avevamo chiesto, formalmente, che la seduta si svolgesse nel rispetto delle reiterate ulteriori raccomandazioni del Governo per evitare ogni possibile rischio sanitario, non ravvedendosi, tra l’altro, alcun motivo valido, per la sua convocazione, a distanza così ravvicinata dal primo giorno di apertura della “Fase 2”, ossia il 4 maggio.

D’altra parte la stessa Giunta comunale svolge le sue riunioni in videoconferenza ed in audio conferenza.

Abbiamo ribadito che in questo modo ed in diretta streaming, si sarebbe evitato un eventuale assembramento fuori dall’aula in attesa di sapere chi sarebbero stati i cinque che avevano “titolo” per partecipare alla riunione.

Sulla base di ciò, abbiamo chiesto al presidente del consiglio di revocare la convocazione.

A questa richiesta ci viene fornita una “non risposta” e si conferma che, a suo dire, tutto era in regola e si cita un articolo di legge che nulla a che vedere con quanto da noi scritto.

È chiaro, quindi, che, a seguito di tutto ciò, la nostra scelta era obbligata.

A breve diremo, in sintesi, qual è la nostra riflessione sull’ordine del giorno del consiglio di oggi».

Oldani MESORACA e Vincenzo ZOFREA, consiglieri comunali di opposizione della lista “TuttInsieme per Squillace”

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