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L’UTLIMA FATTUCCHIERA, SOVERIA SIMERI RICORDA CECILIA FARAGÒ


Rievocato il processo per stregoneria che portò alla completa assoluzione della donna ed al risarcimento per ingiusta detenzione

di REDAZIONE

SOVERIA SIMERI (CZ)- 30 DICEMBRE 2019 –  Intorno alla fine del XVIII secolo la Calabria fu protagonista nel processo di abolizione del reato di stregoneria.

Il contesto dell’epoca vedeva una popolazione che viveva di stenti e di credenze popolari. Fu in quel periodo che a Zagarise nacque Cecilia Faragò, che dopo aver sposato Lorenzo Gareri, dal quale ebbe in seguito due figli, si trasferì nella vicina Soveria Simeri.

Lorenzo era proprietario di possedimenti terrieri e di ricchezze economiche.

Fu così che Lorenzo venne circuito da due preti a lasciò dopo la sua morte tutte le proprietà alla Chiesa.

Per far ciò i due prelati accusarono Cecilia di stregoneria e ne scaturì un processo che portò alla completa assoluzione della donna ed al risarcimento per ingiusta detenzione.

Le gesta di Cecilia Faragò sono state rievocate ieri nel borgo di Soveria Simeri.

L’evento ricadeva in un intervento presentato dall’Amministrazione Comunale di Soveria Simeri guidata dal sindaco Amedeo Mormilee finanziato dal Fondo Nazionale per la Rievocazione Storica del Mibac.

La realizzazione artistica è curata da attori professionisti, che fanno parte della compagnia teatrale Confine Incerto. 

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