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LIMBADI (VV) – AUTOBOMBA, LEGALE FAMIGLIA VINCI CHIEDE FUNERALI STATO


Vittima “è il resistente del nostro tempo alla protervia mafiosa in Calabria”

di REDAZIONE 

LIMBADI (VV) –  11 APRILE 2018 – “Funerali di Stato a Limbadi a nome della famiglia Vinci e dell’intera comunita’”.

Questo l’invito che l’avvocato Giuseppe De Pace, legale della famiglia Vinci, colpita dall’autobomba costata la vita a Matteo Vinci, di 42 anni, mentre il padre Francesco e’ rimasto gravemente ferito, rivolge al Presidente della Repubblica ed al Ministro degli Interni.

“Il vile atto stragistico che ha provocato la morte del giovane Matteo Vinci e il ferimento grave del padre Francesco, non e’ un fatto di cronaca. E’ un fatto terroristico mafioso. Un attentato alla collettivita’ piu’ pesante di quanto non siano state le stragi di mafia degli ultimi decenni.

Se nell’immaginario collettivo, l’attacco a esponenti di punta dello Stato si proietta in una dimensione distante, la strage di Limbadi entra nella carne viva, popolare, della collettivita’: perche’ una famiglia mite, sobria, anonima, e’ stata massacrata dalla violenza mafiosa, che ha voluto scolpire in modo indelebile il proprio messaggio.

Una semplice famiglia di modesti lavoratori cercava, aggrappandosi alla giustizia, di difendere i pochi beni dalla famelica aggressivita’ mafiosa: una condotta di lesa maesta’ che agli occhi di certi ‘circoli’ non puo’ osare di mettere in atto.

Come il modesto imprenditore, Libero Grassi in Sicilia, Matteo Vinci e’ il resistente del nostro tempo alla protervia mafiosa in Calabria”.

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