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L’EUROPA ASCOLTA LE COMUNITÀ, DA SQUILLACE PROPOSTE ED UTILI SUGGERIMENTI


Emersi nel corso di una conferenza a Palazzo delle Culture

di  REDAZIONE 

SQUILLACE (CZ) –  9 DICEMBRE 2021 –  Imparare ad utilizzare l’Unione Europea, non solo per gli ingenti finanziamenti disponibili ma anche come istituzione capace di  stimolare la crescita di una nuova classe dirigente dotata di ampi orizzonti e capace di costruire nuove politiche del benessere dei cittadini.

E’ questo il punto di partenza della Conferenza su futuro dell’Europa, tenuta a Squillace il 6 dicembre u.s., su iniziativa del centro studi e documentazione europea dell’università Magna Graecia di Catanzaro e dell’assessorato alla programmazione del comune di Squillace.

Ad aprire i lavori, dopo l’intervento introduttivo del responsabile del CSDE dell’Unicz, dr. Paolo Romano il quale ha rimarcato la necessità di un sempre più ampio coinvolgimento dei cittadini, il sindaco di Squillace Pasquale Muccari,  ha sottolineato la necessità di supportare i comuni, enti in trincea e con poche risorse ma sempre pronti a farsi carico della responsabilità di costruire il futuro.

 Il presidente del consiglio regionale, Filippo Mancuso, ha sottolineato il valore dell’iniziativa promossa dal comune di Squillace e dall’Unicz , in quanto è necessario costruire una nuova cultura nei confronti dell’UE , realtà istituzionale di cui non è possibile fare a meno. Tanti dei nostri problemi attuali – ha puntualizzato Mancuso- tra cui i trasporti e le politiche della salute, devono essere affrontati e risolti con una visione e con le risorse dell’Europa. 

L’assessore alla programmazione e turismo del comune di Squillace, Franco Caccia ha sottolineato la necessità di costruire politiche di sviluppo in cui la crescita dei posti di lavoro sia la conseguenza di un forte investimento nella conoscenza e nella creatività, vere risorse strategiche attraverso cui rigenerare le nostre comunità.

Caccia ha proposto la sperimentazione di un percorso innovativo ed integrato tra enti pubblici e privati, per dare slancio al futuro delle realtà locali.

Sono poi seguiti gli interventi di Giovanni Olivadese, in qualità di rappresentante degli studenti, il quale ha messo al centro la necessità di dare ascolto alle esigenze dei giovani e, citando la Brexit, non penalizzare proprio la fasce delle persone che rappresentano il futuro dell’Europa.  Pino Varacalli, rappresentante del comitato delle regioni dell’UE e Alessandra Tuzza, responsabile dello sportello Europe Direct di Gioiosa ionica, hanno riportato esperienze e fornito concrete indicazioni su come i cittadini possano partecipare attivamente per fornire proposte e per utilizzare opportunità.

Si sono inoltre registrati diversi interventi del pubblico presente in sala anche con la formulazione di proposte indirizzate alla Commissione europea.

I lavori della conferenza sono stati integralmente trasmessi su piattaforma online, strumento che ha permesso di ampliare la platea dei partecipanti.

L’impegno assunto dai rappresentanti delle diverse istituzioni coinvolte è di proseguire l’azione di informazione e di sensibilizzazione dei cittadini ma anche di sperimentare percorsi concreti per costruire l, dal territorio piuttosto che dai palazzi, l’Europa delle opportunità da cogliere.

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