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LETTERE A TITO, GRAN PREMIO DELLA GENTILEZZA A MICHELA FERRI DI VASTO (CH) E GIORNATA DELLA GENTILEZZA A GUARDAVALLE


“La gentilezza viene dal cuore, spontanea, disinteressata e accogliente, cosa diversa dalla cortesia che è formale ed esteriore. La gentilezza è contagiosa e ci aiuta a vivere meglio nella società”

di Domenico LANCIANO 

BADOLATO (CZ) – 11 NOVEMBRE 2021 – Caro Tito, non hai tu la sensazione di trovare finalmente un’oasi rigenerante e amena quando, nel deserto dei sentimenti e delle buone maniere, riesci finalmente a trovare una persona o un luogo dove la gentilezza e la bontà nascono più spontanee e autentiche, senza finzioni o adattamenti professionali o di semplice cortesia mercantile?

Ed autentica oasi di gentilezza e di bontà è il bar di Michelina Ferri (detta Michela) nata il 17 gennaio 1959 a Vasto d’Abruzzo.

Tale bar è situato in un’area strategica di questo lussureggiante territorio in provincia di Chieti, sul mare Adriatico, in Via Osca 82 (tel. 0873-310279) tra il porto di Punta Penna, il grande faro, la bella e lunga spiaggia, la riserva naturale di Punta Aderci, la zona industriale e la costiera sud denominata “Vasto Paradiso”.

Il bar di Michela è attaccato alla “Trattoria da Ferri” (tel. 0873-310320) del fratello Italo, senza dubbio una delle più gettonate della soave città adriatica. Dall’altra parte della strada c’è il B&B “L’Angolo di Nina” gestito dalla sorella Rita nella casa che fu dei loro genitori, su una suggestiva collinetta immediatamente panoramica sul porto, quasi sotto all’imponente faro di Punta Penna.

1 – OASI FAMILIARE FERRI

Non ho ancora avuto la possibilità di conoscere la signora Rita, ma da ben 14 anni (dall’estate 2007) ho modo di frequentare (specialmente quando ho ospiti di passaggio) la trattoria di Italo ed anche il bar di Michela. Quindi, ho potuto rendermi conto che la gentilezza (come l’educazione in genere) abbia prima di tutto una provenienza familiare e solo poi anche uno stile personale. Per cui, mi sono reso conto che è un’oasi familiare quella di tutti i Ferri che hanno trattoria, bar e “bed and breakfast” al porto di Vasto.

I genitori di Michela (papà Nicola e mamma Nina) dal 02 febbraio 1972 hanno animato una rinomata trattoria specializzata nella gastronomia del pesce dell’adriatico, rifornita quotidianamente dalla numerosa ed attivissima flotta di pescherecci del sottostante porto. Pesce fresco garantito, altrimenti non si cucina!

Attaccato ai muri della trattoria nel 1972 c’era un bar gestito da altra famiglia. Poi nel 2007 tale bar è passato nella proprietà e nella gestione di Michela. E, come detto, poco più in là c’è il B&B “L’Angolo di Nina” (Nina, appunto, è la mamma dei Ferri).

2 – ITALO FERRI

A parte l’ambiente particolarmente suggestivo e panoramico sul porto sottostante (di cui, mentre si mangia, si possono seguire le movimentazioni-merci con le navi), sul faro e sulla torre di Carlo V di Punta Penna … a parte la gentile accoglienza e la prelibatezza del “brodetto di pesce” (mio “piatto” preferito) e di altre portate della tradizione marinara … due curiosità mi hanno colpito di questa trattoria Ferri la prima volta che ci sono andato nell’estate 2007 attratto dalla fama del locale e del posto. 1 – il grande televisore che faceva vedere in diretta la cucina con tutte le operazioni della preparazione delle portate. Cosa di non poco conto, a mio parere.

E in cucina c’era (allora come adesso) il rinomato chef Italo Ferri, convinto erede della tradizione vastese dei suoi genitori. Tanto convinto che ha lasciato una promettente carriera di calciatore. 2- che i camerieri mettevano ai commensali una “pettorina” (bavaglino) di densa carta azzurra (con il marchio della ditta) per evitare di ungersi nel degustare le pietanze, in particolare il “brodetto”. Un espediente che fa tanta allegria e simpatia. E produce molte foto da mandare a parenti ed amici.

Italo, con la moglie Patrizia e i figli Nicola e Giordana, ti fanno sentire veramente a casa. Li senti sùbito amici. Ancora di più, almeno per me. Specialmente dopo che Italo mi ha raccontato di suoi stretti rapporti con persone di Agnone, alcune delle quali fanno parte delle mie amicizie molisane. Ci teniamo in contatto anche su “whatsapp”.

Recentemente sarebbe stato disponibile ad appoggiare alcune mie iniziative come la “Festa del Golfo” (di Vasto), il concorso letterario “In punta di … Penna” e il “Novembre mese della Gentilezza” che, in parte in questo 2021, sto realizzando con il mensile “Vastodomani” di Giorgio De Domenico, sperando che possa affermarsi e diventare un “classico” della tradizione vastese negli anni futuri. La città di Vasto, vero balcone sul mare, ne ha le potenzialità e ne avrebbe pure l’interesse.

Proprio ieri, lunedì 08 novembre 2021, Italo è apparso protagonista per un tratto di “Geo” trasmissione televisiva su Vasto andata in onda su Rai 3 nazionale dalle ore 17.42 alle 18.05 circa, con immagini girate nella trattoria Ferri sulla preparazione del brodetto, oltre un anno fa, nel mese di settembre del 2020. Per caso mi trovavo pure io in quella cucina quando era in azione la “troupe” della Rai e la foto di questo paragrafo 2 si riferisce proprio a quell’episodio in cui Italo preparava il “brodetto di pesce alla vastese” (ed io sono quello con la maglietta rossa, sullo sfondo, alle prese con il telefonino).

3 – MICHELA FERRI

E’ stato facile entrare in amicizia pure con Michela, la sorella di Italo che gestisce il bar a fianco. Si vede proprio che entrambi (sicuramente della stessa natura dei loro genitori) sono stati educati alla semplicità, alla disponibilità e alla gentilezza. Ognuno di loro ha un proprio stile di approccio con il pubblico, date pure le diverse caratteristiche dei locali, uno è trattoria e l’altro bar-tabaccheria con un maggiore e più continuo ricambio e contatto con la “clientela”.

E Michela mi dice «A parte d’estate quando da qui passano tantissimi turisti di ogni parte del mondo, il mio bar è frequentato tutto l’anno per lo più da persone affezionate. Mi sento la mamma di tutti e questo locale è l’unico punto di riferimento di tutta la zona (almeno per un raggio di un chilometro), aperto dalla mattina presto fino a sera tardi. Italo ed io somigliamo molto ai nostri genitori, i quali avevano creato in modo naturale un clima familiare nella loro trattoria vecchia maniera.

C’è chi se li ricorda ancora, con stima e simpatia! E noi ci muoviamo sulla scia di quella tradizione. La gente lo sa. Il bar, in particolare, è un rito per molti ed è spontaneo scambiare quattro chiacchiere, persino confidenze sulla propria vita e le proprie famiglie, i sogni e le aspettative. Al bar si parla di tutto, specialmente con i più affezionati o gli abitudinari».

La solarità del volto e il sorriso aperto di Michela sono il primo saluto per chiunque entra. E le sue parole sono molto delicate e calde. La voce è davvero materna. «Sì – mi dice Michela – mi sento “protettiva” nei confronti di tutti. Dai miei genitori ho appreso i valori più veri della vita, prima di tutto la solidarietà, il “rispetto” profondo e convinto per tutti, specialmente per i lavoratori, per chi la vita se la suda assai, molto più di tanti altri! Mi sento parte di loro! E loro apprezzano questa mia amicizia sincera e disinteressata».

«Mia madre – aggiunge Natascia che l’affianca spesso al banco – è riuscita a fare veramente una famiglia di questo bar. E una delle più grandi soddisfazioni è che, in gran parte, i clienti abituali sentono il bisogno di passare anche per un semplice saluto durante la giornata. In particolare, gli emigrati passano da qui a salutare sia al loro arrivo che alla partenza.

E questo ci riempie il cuore di gioia perché significa che tutto ciò che facciamo viene percepito dai nostri amici-clienti o clienti-amici in maniera sincera e amorevole. Alcuni mandano cartoline da ogni dove; altri telefonano, o comunque sentono di dover passare o di farsi sentire nei periodi di festa per dare gli auguri».

4 – SIMILITUDINE CON RAFFAELE LANCIANO

Caro Tito, le parole di Natascia mi confermano come alcuni “esercenti” riescano, con la bontà e la gentilezza, a fare davvero del loro locale un punto di riferimento di tipo familiare per la loro comunità. Ricordi cosa ti ho scritto di mio cugino Raffaele Lanciano nella “Lettera n. 345” del 13 settembre 2021?… Che parecchie persone sentivano il bisogno di iniziare la giornata con un pur semplice saluto, passando dal suo negozio di elettrodomestici!

Pure Raffaele avrebbe meritato un “Gran Premio della Gentilezza” per aver dedicato un’intera vita professionale, con vero affetto, ai propri clienti divenuti amici, nella loro gran parte. Questa è la maggiore soddisfazione per coloro che sono continuamente a contatto con il pubblico.

Ho sempre scritto e detto che avere a che fare continuamente con il pubblico sia uno dei lavori più difficili al mondo. Ci vuole tanto saperci fare, molta delicatezza, pazienza, dedizione e abbondante arte! E non è affatto scontato che chi gestisce un esercizio pubblico sia gentile o addirittura riesca a creare un clima familiare o un’accoglienza affettuosa. Anzi, alcuni “negozianti” sembrano che ci facciano un favore. E’ quindi con maggiore motivazione che bisogna evidenziare coloro i quali fanno del loro lavoro un’autentica “arte”. Arte di vita.

E Michela Ferri, ti assicuro, è davvero una grande artista nel suo campo! Si vede proprio che ci mette tanto tanto amore nel suo lavoro, quasi una missione vocazionale … una missione davvero assai “materna”! E’ una nutrice nata. Nutre il corpo e l’anima! E infonde sempre un sentimento di pienezza, di soavità. E’ un’oasi di vero e completo ristoro quella dei Ferri al porto di Vasto!… Andare per crederci.

5 – GRAN PREMIO ALLA GENTILEZZA

Pure per questo e per tanti altri motivi, l’Università delle Generazioni di Agnone del Molise ha deciso di assegnare il “Gran Premio della Gentilezza” alla signora Michela Ferri, con il patrocinio del Movimento Italiano per la Gentilezza, diretta emanazione del “World KindnessMovement” che dal 1998 celebra ogni 13 novembre la Giornata Mondiale della Gentilezza.

In questo anno 2021, per la ricorrenza del 13 novembre, la signora Michela è in compagnia di un’altra persona davvero speciale se non addirittura “eroica” (possiamo ben dire) riguardo non soltanto i rapporti con il pubblico ma anche con le quattro generazioni della sua famiglia e i valori della vita, più in generale.

E’ la dottoressa Teresa Caporale (classe 1957) farmacista di Santa Caterina dello Jonio (CZ) cui è stato assegnato IL GRAN PREMIO DELLE GENERAZIONI, lo stesso che avrebbe meritato Michela Ferri … ma comunque IL GRAN PREMIO DELLA GENTILEZZA ne è l’esatto equivalente. Te ne ho riferito con la “Lettera n. 356 del 15 ottobre 2021”. Sono donne da prendere come buon esempio, specialmente per le nuove generazioni!…

6 – STAKANOVISTI

Oltre ai valori più grandi e più essenziali della vita, Teresa e Michela si somigliano pure nel fatto che potremmo dire che lavorano anche quando dormono … che sembrano non riposare mai per quale e quanto attivismo anima la loro giornata. Entrambe meritano l’appellativo di “stakanovista” perché hanno fatto una religione del lavoro e della famiglia. E soprattutto dell’altruismo. Un altruismo ad oltranza! …

Ho notato in entrambe che hanno la sera lo stesso smagliante sorriso e lo stesso ritmo di gentilezza e disponibilità di prima mattina. Non so come facciano, ma la loro giornata ha quasi del miracoloso, un “continuum” che è difficile vedere in altri nella medesima loro postazione. Addirittura – mi dicono di Michela – che al bar ha una resistenza ineguagliabile, specialmente quando d’estate (in particolare sotto ferragosto) la ressa dei turisti annienterebbe chiunque.

Ritmi e qualità del lavoro che non si può avere se non si ha davvero una dotazione di valori che ha radici antiche, generazionali. Motivazionali. Michela, sicuramente e comunque, ci ha messo del suo. Molto del suo. Con coraggio e determinazione. Con stile!…

Infatti, nel 1995, dopo appena 15 anni dal matrimonio, si è trovata a dover crescere da sola i suoi meravigliosi quattro figli, che l’adorano infinitamente: Sabatino (nato nel 1981), Stefano (1982), Simone (1986) e Natascia (1992). Adesso, Michela è pure nonna di Elena (3 anni) e di Aurora (10 mesi) per merito di Stefano e di Simone.

7 – IL PATROCINIO 2021

Caro Tito, un “grazie di esistere” è doveroso dire a tutte le persone che con la gentilezza vivificano il mondo! Ed è talmente necessaria ed urgente la gentilezza che ho proposto di definire tutto novembre come “mese della gentilezza” … cosa che, confido, riusciremo a realizzare nell’anno 2022 con il dottore Giorgio Di Domenico, direttore storico del longevo mensile per l’emigrazione “Vastodomani”, il quale sta organizzando a Vasto per sabato 13 una speciale e pedagogica “Giornata della Gentilezza” con alcune scuole e con l’adesione del locale Rotary e di altri. Ringrazio così anche il direttore Giorgio Di Domenico.

Di vero cuore, un grazie va a Giorgio Aiassa, colui che a Parma (assieme alla moglie Marta e a tanti altri) ha fondato nell’anno 2000 il Movimento Italiano per la Gentilezza, di cui è presidente (www.gentilezza.it). Grazie pure alla Vice-Presidente Anna Maria Ferrari Boccacci, che ha firmato la concessione di Patrocinio per la nostra Giornata delle Gentilezza di Agnone, di Guardavalle e di Vasto.

Ecco i documenti di Patrocinio, inviatici via email. Il primo (per Agnone e per Guardavalle) è delle ore 11.02 del 21 ottobre 2021. Questo il testo:  «Il Movimento italiano per la gentilezza, diretta emanazione del World KindnessMovement, è lieto di conoscere l’esistenza di un così interessante programma per la celebrazione della Giornata mondiale della Gentilezza.

E’ onorato di offrire il suo patrocinio e invia il Logo originale, autorizzando la sua riproduzione e pubblicazione nei formati preferiti. Saremmo lieti, inoltre, di avere qualche riscontro sugli sviluppi dell’iniziativa. Grazie e W la gentilezza!».

Mentre il Patrocinio per la Giornata organizzata da “Vastodomani” è stato inviato a Giorgio Di Domenico alle ore 18.21 del 22 ottobre:  «Preg.mo, innanzitutto accetti i nostri complimenti per il suo giornale, che ci appare ricca testimonianza di una realtà cittadina viva, piena di stimoli culturali. Un pregevole contributo per far conoscere meglio il mondo delle “piccole patrie” di cui l’Italia è piena. Il Movimento Italiano per la Gentilezza è onorato di offrire il patrocinio alla vostra iniziativa di un concorso per gli alunni della scuola media».

Nel sito «www.gentilezza.it»  si legge, tra tanto altro:  «La gentilezza viene dal cuore, spontanea, disinteressata e accogliente, cosa diversa dalla cortesia che è formale ed esteriore. La gentilezza è contagiosa e ci aiuta a vivere meglio nella società».

Ciò vale e sta proprio a pennello per le nostre gentilissime signore Michela Ferri e Teresa Caporale, le due premiate per la gentilezza di questo anno 2021, pure perché (gestendo un esercizio pubblico particolarmente frequentato come un bar e una farmacia di “comunità”) hanno il merito di agire con “gentilezza” di cuore piuttosto che con la formale “cortesia” (di tipo “mercantile”). Entrambe sono diventate affettuoso punto di riferimento per un’intera comunità! …

8 – GENTILEZZA ALLA ASL DI AGNONE (IS)

Caro Tito, nella «Lettera n. 357 del 19 ottobre 2021 – Jonio mare della gentilezza … »  ti ho accennato come e quanto abbia avuto la fortuna di vivere, fin da bambino, nella gentilezza, nell’altruismo e nella solidarietà ad oltranza, già al casello ferroviario di Cardàra di Badolato con la mia famiglia e poi in altri ambienti di piccole comunità.

Quando ero giovane ed ho vissuto per parecchi anni a Roma (prima per studio, poi per il servizio militare e poi per lavoro, negli anni 70-80) era naturale, quasi automatico, essere gentili con chi avesse più anni di noi in qualsiasi occasione, specialmente sui tram e sugli autobus metropolitani. Accadeva che, pur essendo seduti, scattavamo automaticamente nel cedere il posto alla semplice vista di una qualsiasi persona adulta, specialmente per le donne incinta e gli anziani.

Mi dicono che dagli anni 90 in poi ciò non accade più, come ai nostri tempi, in modo automatico. Adesso ti voglio raccontare ciò che mi è accaduto i primi anni in cui ho lavorato alla ASL (azienda sanitaria locale) di Agnone (in provincia di Isernia).

E’ proprio vero che da gentilezza può nascere gentilezza! Infatti, già fin dal primo giorno di lavoro (25 ottobre 1991) allo sportello dell’Anagrafe assistiti mi sono trovato da solo, poiché la mia collega era assente per parecchie settimane.

Ho deciso di accogliere con un sorriso ed una stretta di mano la cosiddetta “utenza” (cioè le persone che venivano per sbrigare questioni burocratiche). Non è scontato che in un ufficio pubblico si venisse accolti in tal modo. Cosa che – constatavo – era molto gradita. Meglio, poi, se scambiavo qualche parola in più, in modo generico ma facendo capire che allo sportello c’era un amico.

Sempre con sincera cordialità e intenso dovuto rispetto (non fosse altro perché il vero “Datore di lavoro” per un dipendente pubblico è proprio il Pubblico, la Gente, i Cittadini che pagano le tasse).

Tale atteggiamento gentile ha generato altra gentilezza. Non potrò dimenticare mai! … Nel gennaio 1993 l’anziana signora FlòridaZarlenga, piacevolmente colpìta da questa inedito modo di accogliere le persone in un ufficio pubblico, ha donato a me e Maria Cristina Di Tella, mia giovane collega d’ufficio (persona assai gentile con l’utenza già da parecchi anni e per questo assai benvoluta) una scatola di “Baci Perugina”. Fu tutt’uno aprile la scatola ed offrire uno di quei deliziosi cioccolatini alla stessa signora Flòrida e alle persone lì presenti.

Da quel gesto “gentilezza da gentilezza” ho proposto a Maria Cristina di autotassarci per comprare un vassoio di cioccolatini più semplici ma più numerosi da offrire in permanenza non soltanto all’utenza ma anche ai colleghi della ASL che si trovassero nei dintorni del nostro ufficio. Fu un tale successo che ho pensato di pubblicizzare tale esperienza, non come nostro vanto personale ma per una migliore immagine dell’intera ASL e della buona burocrazia più in generale.

Da giornalista mi sono dato da fare per scrivere un articolo (che qui riproduco), intanto per il settimanale “Corriere del Molise” e poi anche per alcuni giornali nazionali. Tra questi, ha pubblicato la notizia il quotidiano “L’Indipendente”. Il clamore fu tanto. Ne è venuta a conoscenza pure la redazione della trasmissione televisiva “I fatti vostri” di RAI 2. Maria Cristina ed io fummo invitati nello studio di Roma per raccontare in diretta quella nostra esperienza. Avevamo già i bagagli pronti, ma a poche ore dalla diretta televisiva fummo bloccati.

Quasi sicuramente dalla Regione Molise, nel timore che avremmo parlato pure del fatto che la ASL di Agnone rischiava di essere abolita (cosa poi effettivamente accaduta dopo una dozzina di anni). Chissà perché le realtà assai utili ed anche economicamente attive (come l’ospedale di Agnone) vengono distrutte!… E pensare che era considerato dagli stessi politici il “fiore all’occhiello del Molise” e se ne servivano persino i VIP regionali che avrebbero potuto andare nelle loro cliniche di lusso!

Comunque sia, dopo qualche mese io fui destinato ad altro ufficio, per motivi apparentemente aziendali, ma più probabilmente – ritengo ancora oggi – perché alla Dirigenza dava fastidio tutta quella gentilezza verso il pubblico.

Tuttavia, pure qualcuno dei direttori era solito scendere dai piani alti per assaggiare le nostre caramelle o i nostri cioccolatini destinati all’utenza. Tuttavia quei nostri cioccolatini furono imitati da altri uffici, sia interni che esterni alla ASL. La gentilezza è davvero contagiosa! Ed è proprio di tali dolci contagi ha bisogno il mondo!… Ah, se tutti facessimo, insieme, una bella “rivoluzione gentile”!

Per concludere le mie esperienze di gentilezza alla ASL di Agnone, ti dico di due distinti eventi avvenuti nelle prime settimane d’assunzione (novembre 1991) e alle ultime di congedo (ottobre 2016) dopo 25 anni esatti di servizio. Nel 1991, con una lettera di “bentrovati” ho distribuito vassoi di pasticcini al personale di tutti i reparti ospedalieri, ambulatoriali e agli uffici.

Nel 2016 ho distribuito personalmente a tutti, come saluto di commiato, una lettera di ringraziamento e di addio con allegato uno scontrino da due euro da consumare al bar dell’ospedale. In entrambi i casi puoi immaginare la spesa per quasi trecento dipendenti. Ma, al di là della spesa, penso di aver lasciato un buon ricordo (come mi è stato dimostrato pure in sèguito).

9 – PREMIO BAR 2004

Caro Tito, in Agnone ed ovunque sia stato, ho sempre cercato di promuovere iniziative improntate alla gentilezza e, soprattutto, al progresso di tutti e per il bene comune. Altrimenti una infermiera non mi avrebbe detto che ovunque andavo nascevano fiori!

In tal senso ho avviato pure alcune indagini per appurare come e quanto, ad esempio, i commercianti di Agnone fossero gentili con la clientela, ma anche che prezzi usassero sui medesimi articoli in vendita. Ne venuta fuori una situazione molto varia e contraddittoria, specialmente sui prezzi praticati per il medesimo esatto articolo, anche in relazione alla gentilezza.

Per cui si è trovato il caso che ad articolo venduto al minor prezzo corrispondesse pure la maggiore gentilezza del negoziante. E il divario tra un negozio all’altro è giunto addirittura a superare il 50% nel prezzo praticato!…E questa situazione si verificava in una piccola cittadina, attorno ai 5mila abitanti!

Inoltre, ho voluto condurre un’altra indagine assai rivelatrice del modo di porsi al pubblico, specialmente verso i forestieri e, in particolare, verso i turisti. I bar potevano essere il luogo privilegiato per tastare quanta gentilezza ci fosse in Agnone verso la clientela interna ed esterna alla città.

Così nell’agosto 2004 ho avviato pure questo altro tipo di conoscenza, pubblicizzando un apposito premio, che è andato (forse non a caso) alle tre ragazze del bar dell’ospedale cittadino.

10 – SETTIMANA DELLA GENTILEZZA 2012

Poi, nel 2012, con base in Agnone e attorno alla ricorrenza del 13 novembre (Giornata Mondiale della Gentilezza) ho promosso ed organizzato, come Università delle Generazioni, la “Prima Settimana Molisana della Gentilezza” da sabato 10 a domenica 18 con la partecipazione di associazioni, commercianti ed enti assai entusiasti.

Tanto entusiasti che la Scuola Alberghiera di Agnone ha preparato una grande torta (dal peso di alcuni chilogrammi, come si può vedere nella foto) a beneficio degli anziani della locale Casa di riposo San Bernardino. Una torta che è valsa pure una intera mattinata di festa per la gioia degli ospiti e del personale della benemerita struttura.

Durante tale settimana ho goduto di una bellissima esperienza che ha dato parecchi buoni ed utili risultati e che ancora adesso andrebbe certamente ripetuta, rilanciata o realizzata ovunque possibile, addirittura per l’intero mese di novembre. Ma, purtroppo, vale pure per questo tipo di belle iniziative il passo evangelico “Il lavoro da fare è tanto ma gli operai sono pochi!”…

In tale “Settimana della Gentilezza” non soltanto quasi metà dei negozi agnonesi (e qualcuno pure dei paesi attorno) hanno partecipato a questa bella esperienza praticando sconti dal 10 fino addirittura al 50%, ma l’idea della gentilezza ha animato per 9 giorni tutta la città.

Non mi aspettavo tutta questa adesione per una prima edizione che avrebbe potuto andare ancora meglio se ci fossero state più persone a lavorarci nell’organizzazione. Comunque sia, l’evento ha avuto grande clamore anche fuori regione, grazie pure ad un continuo “passaparola” e all’evidenza che ne hanno dato le TV e i giornali territoriali.

Ne hai trattato persino tu da Messina in due distinte occasioni: n.1 – https://www.costajonicaweb.it/22113/ (08 novembre 2012) e  2 –  https://www.costajonicaweb.it/agnone-e-stata-donata-agli-anziani-della-casa-di-riposo-san-bernardino-la-torta-gentilezza-dellalberghiero-in-primavera-un-gemellaggio-con-lalberghiero-di-soverato-calabria/  (26 gennaio 2013).

Speriamo che in tutta Italia (sarebbe un sogno in più nazioni) si realizzasse per tutto novembre “il mese della Gentilezza” pure dal momento che, dal punto di vista commerciale, questo mese autunnale è piuttosto “stanco”. Con la gentilezza si potrebbe ravvivare tutto e tutti!… Intanto vediamo se potrà essere organizzato il “Novembre Vastese della Gentilezza” per il prossimo anno 2022.

Poi se ne potrà riparlare. Intanto, in data 08 novembre 2021 ho inviato la stessa proposta all’avvocato Filippo Paolini, neo-rieletto sindaco della Città di Lanciano (stessa provincia di Chieti) il quale è stato il sindaco del “Lanciano Day” del 30-31 agosto 2003. “Novembre mese della Gentilezza” sarà proposta che estenderò a tutti i Comuni italiani con i social-media ed anche tramite l’ANCI, la loro associazione nazionale. Ed una urgente campagna bisognerà lanciare soprattutto per una “Speciale gentilezza ecologica verso il nostro pianeta Terra!”.

11 – LA GENTILEZZA DI GENNY PASQUINO A GUARDAVALLE

Caro Tito, ne avevamo accennato al paragrafo 3 della “Lettera n. 357 del 19 ottobre 2021” e ne hai descritto tu più ampiamente il primo novembre in << https://www.costajonicaweb.it/guardavalle-cz-panchine-della-gentilezza-iniziativa-della-biblioteca-dei-piccoli-con-la-collaborazione-di-marywebeventy/ >>.

Guardavalle Superiore e Guardavalle Marina avranno la loro “panchina viola delle gentilezza” per merito ed interessamento della fondatrice e direttrice della “Biblioteca dei Piccoli” Genny Pasquino, con il patrocinio del “Movimenti Italiano della Gentilezza”, dell’Associazione MaryWebEventy  e di altri generosi sostenitori, tra cui i Commissari del Comune.

Le panchine verranno posizionate davanti alle Sedi municipali, una del Borgo e l’altra della Marina, in un luogo di aggregazione e di migliore visibilità per tutta la cittadinanza ed anche per chi proviene da fuori territorio.

Il messaggio è chiaro: Guardavalle intende essere “Paese della Gentilezza”, al pari di migliaia di altri Comuni che già evidenziano i migliori valori possibili per la convivenza civile e sociale. Nel mondo è sempre più in crescendo la tendenza a dotare giardini e spazi privati e sociali di panchine viola, un eloquente segno di grande civiltà quale è la gentilezza.

Tanto è che in gran parte d’Italia si celebra addirittura la “Settimana della panchina viola della gentilezza” nella terza decade di giugno e si stanno formando vere e proprie associazioni o aggregazioni a sostegno di tale utile e civilissimo progetto.

Caro Tito, sono assai lieto che la lungimiranza ed il lavoro socio-culturale di Genny Pasquino si stia concretizzando assai utilmente, nelle varie tappe del suo impegno: prima la realizzazione della “Biblioteca dei Piccoli” e adesso pure con la testimonianza affidata alle due “Panchine viola della Gentilezza”. Ma ci sarà un’altra iniziativa a riguardo: i bambini della Biblioteca stanno già preparando “il Calendario della Gentilezza 2022” con disegni fatti proprio da loro. Siamo sicuri che andrà a ruba e che verrà presto imitato anche da altre realtà, specialmente dalle scuole locali.

12 – MICHELA FERRI SU VASTODOMANI 

Ed ecco, caro Tito, la più recente novità: lunedì sera 08 novembre 2021, proprio mentre Italo Ferri andava in onda su Rai Tre (nella seguitissima trasmissione televisiva pomeridiana “Geo”), Giorgio Di Domenico (il direttore di VASTODOMANI, ultracinquantenne rivista mensile spedita ovunque ci sia un emigrato vastese) mi mandava via whatsapp due foto.

Una si riferiva alla pagina 22 del numero di novembre (freschissimo di stampa) dove era posizionato lo spazio a colori, in basso a destra, dedicato alla foto-notizia del “Gran Premio della Gentilezza” conferito alla sorella Michela Ferri dall’associazione agnonese “Università delle Generazioni” con il Patrocinio del “Movimento Italiano per la Gentilezza” di Parma.

Una bella sorpresa ma anche una stupenda coincidenza, non trovi?… Grazie infinite, quindi, al dottore Di Domenico per tale dono che ci fa gioire e che porterà in giro per il mondo dei vastesi il sempre ottimo esempio di Michela, la quale si fa onore e rende così onore non soltanto alla città di Vasto ma anche a tutta la categoria degli esercenti un pubblico servizio.

Una coincidenza che sta a significare pure il riconoscimento sociale di un lavoro fatto da entrambi i fratelli, sul solco della tradizione familiare, con grande passione, arte e massima cura nei confronti della loro comunità di affezionati o di persone di passaggio. In entrambi i casi lasciano il segno per la qualità del loro servizio, per la simpatia e per la gentilezza del loro comportamento. Complimenti ad entrambi, di vero cuore!

In particolare e a mio parere, Michela può essere il simbolo di quell’ABRUZZO FORTE E GENTILE così come lo ha definito nel titolo stesso del libro (pubblicato nel 1883 come resoconto del viaggio effettuato in regione l’anno precedente) il giornalista Primo Levi (Ferrara 1853 – Roma 1917). Una definizione divenuta tanto celebre (“virale” si direbbe oggi) quanto identificativa da essere addirittura attribuita al cosiddetto Vate d’Italia Gabriele D’Annunzio.  Dunque l’Abruzzo e gli abruzzesi rientrano nella sfera della “Gentilezza” già per propria natura e storia!…

13 – SALUTISSIMI

Caro Tito, mi commuovono profondamente questi tipi di persone che, come Michela Ferri o come Teresa Caporale, definisco i veri “eroi del quotidiano”. Che noi cerchiamo di evidenziare anche perché siano di buon esempio per le nuove generazioni. Ed è proprio il caso di dire: “Grazie di esistere!” pure perché sono proprio queste persone che rendono il mondo meno meschino e desolato, degno di essere vissuto.

Questa “Lettera n. 364” che evidenzia l’abruzzese Michela Ferri e la calabrese Teresa Caporale può rappresentare una specie di “gemellaggio” tra l’Abruzzo forte e gentile e la nostra Calabria madre d’Italia (come viene definita).

Madre principalmente dell’Abruzzo, se è vero (come pare sia storicamente vero) che dal 202 avanti Cristo in poi gli antichi Romani hanno deportato proprio in questo territorio molisano-abruzzese il meglio del popolo proveniente dal “Bruzio” (cioè la parte nord dell’attuale Calabria, corrispondente alla provincia di Cosenza). Non a caso le due regioni si somigliano molto, tanto da poter essere quasi identiche nei tratti somatici e caratteriali. Comunque sia, è bello sapere che ci sono persone così meravigliose!

Come avrai notato, questa lettera contiene 13 paragrafi … proprio 13 come il 13 novembre, giornata mondiale della gentilezza! Speriamo che il mondo tutto diventi gentile con sé stesso, specialmente dal punto di vista ecologico, altrimenti daranno dolori (specialmente per le future generazioni), come stanno dimostrando i sempre crescenti e tragici cambiamenti climatici.

Speriamo altresì che la generazione di Glasgow, di Natascia (figlia di Michela) e di tuo nipote Leonardo salvi il mondo proprio con la “gentilezza” ad oltranza! Per tale scopo ci stiamo spendendo con tutte le nostre forze! W la Gentilezza! Forza Mondo!

Infine, voglio significare e precisare che, assegnando il “Gran Premio della Gentilezza” a Michela Ferri, è come se lo dessimo a tutti coloro che le somigliano per le doti personali e sociali che esprimono da una vita.

In attesa della prossima “Lettera n. 365” ti ringrazio per questa n. 364 dedicata alla Gentilezza. Con tanta cordialità.

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