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LE PAURE DEI TIROCINANTI DELLE PRESERRE: «TEMIAMO DISTRAZIONI DA NOSTRO PROBLEMA»


Riceviamo e pubblichiamo: 

PRESERRE (CZ) – 3 OTTOBRE 2019 –  In un clima che ha tutto il sapore della campagna elettorale, come tirocinanti delle Preserre chiediamo che i sindaci e gli enti ospitanti del comprensorio si occupino in prima linea del problema occupazionale.

Che si chiamino Tis o si chiamino diversamente, nei Comuni serve l’apporto di chi per anni si è adoperato per pochi euro negli enti locali dimostrando dignità, correttezza e soprattutto professionalità.

Purtroppo temiamo distrazione e poca attenzione rispetto al nostro problema, perché il fermento politico toglie molto tempo a chi si impegna per sostenere le candidature. 

La maggior parte delle convenzioni sono scadute e altre sono al capolino. Come saranno gestiti i servizi? Come pensate che possano andare avanti le famiglie che sono rimaste, nonostante tutto, nei piccoli centri delle Preserre, delle Serre e nel Soveratese?

Se pensate al problema dello spopolamento la prima cosa da fare è sostenere chi ha deciso di restare anche per 500 euro misere ogni mese, pagate ogni 3 mesi. 

Il vostro ennesimo intervento, dopo la delibera che avete fatto, sarebbe visto come un segnale di attenzione verso il territorio. Allora unitevi a noi e fate in modo che la data di uscita del bando sia ottobre, altrimenti molti di noi, molti dei vostri concittadini, saranno costretti a fare le valige ed emigrare. 

I tirocinanti delle Preserre e dintorni

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