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L’AUTOBIOGRAFIA CHE FA TREMARE L’EUROPA


Il nuovo libro di Paolo Paolo “Come un incubo e come un sogno. Memorialia e Moralia di mezzo secolo di storia”

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ) –  2 GIUGNO 2018 –  Al centro del dibattito di questi giorni per alcune posizioni critiche sulle modalità con le quali l’Italia ha aderito
all’Euro-zona, questo lavoro è una memorialia di mezzo secolo di
storia di un economista libero, come l’autore ama definirsi, ma anche la moralia che ne ha tratto.

Le vicende interne e internazionali intercorse tra la prima crisi della bilancia dei pagamenti italiana del 1963 e la Grande recessione iniziata nel 2008 sono state definite “un incubo”, termine mutuato dall’Ulisse di Joyce. Esse si sono incrociate con le numerose vicende personali dell’autore che, essendo inattese e ricche di conoscenza, lo inducono a definirle per lui “un sogno”.

Lo scopo del lavoro è di trarre da questo incontro di fatti e di esperienze insegnamenti utili per affrontare problemi di natura economica di interesse generale, ma anche di presentare la sua produzione scientifica e riflettere sul significato avuto dalle sue scelte di vita, dalla Banca d’Italia, alla cattedra universitaria, alla presidenza di banche e imprese, dalla direzione generale di importanti ministeri, al Governo del Paese da Ministro dell’Industria.

Dalla dovizia di studi ed esperienze trae due conclusioni sul perché l’Italia si dibatta in una grave crisi di crescenza e di identità: l’eccessiva ricerca della rendita da parte dei cittadini, che la politica asseconda, e la sistematica violazione della “regola della legge” a causa di una cultura individuale e sociale difettosa.

La terapia che suggerisce travalica i temi dell’economia e approda ai lidi della scuola e dell’educazione, ritenute l’unico veicolo per consentire di raggiungere un’Italia e un’Europa migliori. 

Paolo Savona, Professore emerito di Politica economica. Fino alla vincita del concorso a cattedra è stato direttore al Servizio Studi della Banca d’Italia e ha fatto parte del gruppo di lavoro che ha elaborato il primo modello econometrico dell’economia italiana.

Ha trascorso un periodo di studio al MIT di Boston e presso la Special Studies Section del Board of Governors della Federal Reserve di  Washington. Ha condotto ricerche sulla creazione monetaria Internazionale, sul mercato dei derivati, sui divari di produttività Nord-Sud e sul funzionamento dell’euro.

Ministro dell’Industria nel Governo Ciampi, è stato Segretario generale per la Programmazione economica, Capo del Dipartimento per le Politiche Comunitarie e Coordinatore del Comitato Tecnico per la Strategia di Lisbona, che ha redatto il Piano Italiano per la Crescita e l’Occupazione 2005-2010.

È stato Direttore generale della Confindustria, Presidente del Credito Industriale Sardo, Amministratore delegato della BNL, vice presidente di Capitalia, Presidente di Unicredit Banca di Roma e per
due volte Presidente del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. 

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