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L’ASP TAGLIA LE GUARDIE MEDICHE, NEL CATANZARESE DA 60 DIVENTERANNO 25


Decisione poggia sulla volontà di conformare l’attuale assetto delle guardie mediche al rispetto del rapporto ottimale fra numero di postazioni attive e residenti

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) –  20 FEBBRAIO 2020 –  Un nuova organizzazione che di fatto significa riorganizzare le postazioni del servizio di continuità assistenziale.

L’Asp di Catanzaro ha deciso che le guardie mediche passeranno dalle attuali 60 alle programmate 25. Si aprono nuovi scenari per la gestione delle emergenze durante le ore notturne, nei prefestivi e festivi.

L’avvio è stato dato dall’attuale commissione prefettizia con la delibera n. 64 dello scorso 12 febbraio. La ratio che la sostiene poggia sulla volontà di conformare l’attuale assetto delle guardie mediche al rispetto del rapporto ottimale fra numero di postazioni attive e residenti.

Nell’interpretazione dell’Asp di Catanzaro questo rapporto è di 1 medico ogni 3.500 abitanti come da delibera di Giunta n. 580 del 2006, superando quello di 1 medico ogni 5.000 abitanti come invece previsto dall’articolo 64 dell’Accordo collettivo nazionale (poiché “esibisce evidenti incongruenze”, si legge nella delibera).

L’atto, che già ha suscitato una rivolta da parte di alcuni esponenti politici, prima di diventare esecutivo dovrà comunque essere recepito dal commissario Cotticelli e accettato dai medici, anche se l’adesione – stando al provvedimento- è “obbligatoria”.

La nuova programmazione dovrebbe portare una robusta riduzione dei costi.

Entrando nel dettaglio, si passa, come detto da 60 a 25 postazioni.

Il distretto di Catanzaro (11) da 22 scende a 11, quello di Lamezia Terme da 21 a 9 e quello di Soverato da 17 a 5.  Potrà contare su 3 postazioni nel capoluogo (di cui una a Lido) e su quelle di Borgia; Tiriolo;  San Pietro Apostolo ;  Taverna;  Botricello; Sersale; Petronà e Sellia Marina.

Il distretto lametino (9), invece, vedrà le postazioni: Nicastro; Sambiase, Falerna, Maida, Curinga, Pianopoli, Decollatura Martirano Antico e Martirano Lombardo.

Nel distretto soveratese (5), infine, ci saranno le postazioni di Soverato; Squillace, Girifalco, Chiaravalle e Badolato.

La nuova mappatura significa anche tagli. La scure abbattutasi sulle Preserre Catanzaresi e sul  Soveratese ha decapitato Cardinale; Davoli; Gasperina; Guardavalle; Montepaone; Palermiti; Sant’Andrea Apostolo dello Ionio; Santa Caterina dello Ionio; San Vito sullo Ionio; Satriano; Stalettì e Vallefiorita.

Nel distretto catanzarese soppresse le postazioni di: Albi; Belcastro; Caraffa; Cicala; Cropani; Gimigliano; Marcedusa; Miglierina; Pentone; Simeri Crichi e Zagarise.

Nel distretto lametino cancellate: Cortale; Gizzeria; Jacurso; Nocera Terinese; Platania; Sant’Eufemia; San Pietro a Maida; Carlopoli; Conflenti; Motta Santa Lucia; San Mango D’Aquino e Serrastretta

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