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L’AMORE CONTESO


Ricordiamo che ci sono orfanotrofi pieni zeppi di bambini che portano un bagaglio di sofferenza, perché lasciati, altrettanti rapiti e allontanati dai loro genitori, da gente che di umano non ha proprio nulla

di Rossella NASSO
Foto: capitandaddy.wordpress.com

PRESERRE (CZ) –  8 LUGLIO 2021 –  Da qualche settimana circola su Facebook un video contenente lo strazio di una madre divisa con forza dal figlio.

Un video condiviso dall’opinione pubblica con sdegno, rabbia, vergogna, per quanto visionato. Una mamma e il suo bambino vengono ripresi mentre gli assistenti sociali cercano con forza di dividerli. Mi chiedo: ‘è diventato così difficile non violare la privacy altrui, soprattutto quando si tratta di bambini e drammi familiari?

 E poi ancora, perché spettacolarizzare con leggerezza tanto da filmare l’accaduto divulgandone il contenuto sotto gli occhi di tutti, a volte troppo innocenti per capire? Viviamo in uno Stato civile o è solo di nome?

Ancora mi chiedo, la vita normale è già così complicata nelle migliori famiglie, possibile che appena si inciampi nella sfortuna si finisca per essere additati e spettacolarizzati piuttosto che esser supportati dallo Stato che tutti popoliamo?

Non sarebbe più giusto che gli organi competenti aiutino queste persone piuttosto che dividerle con violenze dalla propria prole?.

 Spesso dimentichiamo che la vita di tutti può subire un fallo o una battuta d’arresto, ma se viviamo in un Paese civile, dovremmo ricordare che ci sono orfanotrofi pieni zeppi di bambini che portano un bagaglio di sofferenza, perché lasciati, altrettanti rapiti e allontanati dai loro genitori, da gente che di umano non ha proprio nulla.

Bambini che per malintesi o per problemi vengono allontanati dalla propria casa, e poi ci sono quelli maltrattati, dove è giusto che lo Stato li allontani. In cuor mio penso che quando una famiglia ha difficoltà, magari solo per un periodo, allora le istituzioni più prossime dovrebbero costruire ponti di solidarietà, costruire dove un tetto è crollato per fa si che un figlio che ama i suoi genitori non venga allontanato per un pezzo di pane che manca, poiché in ogni famiglia che si rispetti ci sono delle carenze ed esigenze non pienamente soddisfatte, ma al contempo esiste l’amore e la protezione di una famiglia, valore che ahimè sembra dileguarsi sempre più.

Ecco quando condividiamo certi drammi cerchiamo di farci portavoce di tale indecenza porgendo una mano affinché nessuno si senta solo e abbandonato a se stesso perché lo Stato siamo noi. Digiuniamo da tanta superficialità e cibiamoci di quei valori che un tempo bastavano a sfamarci anche a pancia vuota.

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