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MOLESTIE ALLA EX: SCATTA IL DIVIETO DI AVVICINAMENTO


Un caso di presunto stalking fra giovani a Lamezia Terme

di REDAZIONE   

LAMEZIA TERME (CZ) –  17 MAGGIO 2019 –  “… perché, con condotte reiterate, molestava la vittima così da cagionarle un perdurante e grave stato di ansia e da costringerla ad alterare le proprie abitudini di vita, evitando di uscire da sola e di frequentare altri ragazzi …”.   

Questa l’accusa a seguito della quale è stata eseguita dai Carabinieri di Lamezia Terme una ordinanza di custodia cautelare personale emessa dal locale Tribunale nei confronti di un giovane lametino. 

Un caso di presunto stalking che, purtroppo, matura fra giovanissimi ragazzi, nell’ambito di quelle relazioni sentimentali che dovrebbero costituire momenti ed esperienze felici della crescita e invece, come in questo caso, si trasformano in un vero e proprio incubo. 

La storia fra i due non dura molto, solo qualche mese, ma il giovane C.S. classe ’97 mostra sin da subito il lato geloso e possessivo del proprio carattere. Continue sarebbero state le scenate di gelosia scatenate anche dagli espedienti più banali, che avrebbero spinto la giovanissima compagna ad interrompere quella frequentazione assillante. 

Ma è proprio da quel momento che, per la ragazza, avrebbe avuto inizio il tormento. Il suo ex avrebbe continuato ad assillarla minacciando il suicidio e, in diverse circostanze, facendo perdere le proprie tracce per giorni senza informare i propri familiari.

In una occasione si sarebbe barricato persino in un appartamento minacciando di togliersi la vita se lei non lo avesse raggiunto. Ma non solo.

 Oltre a fare “terra bruciata” intorno alla ragazza rivolgendosi ai suoi amici e intimando loro di non frequentarla per tentare di isolarla costringendola a ritornare da lui, avrebbe tentato di contattarla utilizzando profili social falsi. 

Tutte condotte avrebbero inevitabilmente violato la libertà morale della vittima costringendola, a causa del permanente stato di ansia e preoccupazione nonché di paura generata dai continui preannunciati atti suicidi, a mutare le proprie abitudini di vita.

 Una debordante invasività di atti vessatori che avrebbero obbligato la ragazza, nonostante la sua giovane età, ad evitare di uscire di casa da sola e di frequentare altri ragazzi a riprova dello stato di ansia e destabilizzazione della serenità e dell’equilibrio psicologico vissuto dalla stessa.

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