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LAMEZIA TERME (CZ) – Monsignor Cantafora: «’Ndrangheta nemica della pace»


Monsignor Cantafora

Il vescovo lametino a conclusione della processione di San Francesco di Paola ha lanciato un appello. «Chi ama la città non può starsene a braccia conserte»

di REDAZIONE

LAMEZIA TERME (CZ) – 3 GIUGNO 2015 – «È nemica della pace qualsiasi azione tramata di nascosto. È nemica della pace la ‘ndrangheta. È nemica della pace la corruzione. È nemica della pace la ricerca del potere per sé stesso, o per soverchiare gli altri. È nemica della pace la schiavitù e lo sfruttamento del prossimo, in tutte le sue forme». È quanto dice il vescovo di Lamezia Terme, monsignor  Luigi Cantafora, nel messaggio alla città a conclusione della processione di San Francesco di paola.

«Non avremo la pace in questa città se ancora regnerà indifferenza verso i poveri, il disprezzo per la verità e la disistima tra noi – aggiunge il prelato –  Non avremo la pace se il proprio tornaconto avanzerà a discapito del bene comune e del bene degli ultimi. Chi desidera la pace per la chiesa e la società, per questa chiesa di Lamezia e per questa città di Lamezia Terme, non può starsene a braccia conserte o, peggio, ritirarsi indietro».

«La pace non si accontenta dei buoni propositi – dice ancora monsignor Cantafora –  degli slogan e delle bandiere la pace, ci insegna san francesco, si ottiene frenando, sacrificando il nostro egoismo. E sacrificare se stessi, gli interessi della propria parte per il bene collettivo, è un duro prezzo per chi è abituato a non vedere le reali necessità del prossimo».

«Siamo una città bella – conclude –   ricca di risorse umane e spirituali – ma troppo spesso sterilmente e dannosamente litigiosa. Tra cristiani persistono le liti, le inimicizie, gli odi fratricidi e le contese! Questo tipo di comportamento non è forse la prima semina della guerra? Non siamo forse noi cristiani, con la nostra mancata testimonianza, i primi a contrastare la pace vera».

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