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“LAMEZIA EUROPA”, ABRAMO REPLICA A BRUNO


“Strano che certe affermazioni vengano da lui che ha gestito l’ente prima di me e sa cosa la legge consente di fare e cosa non si puo’ fare”

di REDAZIONE 

CATANZARO –  1 DICEMBRE 2018 –  Il presidente della Provincia Sergio Abramo torna sulla questione Lamezia-Europa per chiarire che “la ricapitalizzazione, in assenza di un progetto di sviluppo che consenta di raggiungere almeno il pareggio di bilancio, non è possibile perché lo dice la legge e non perché lo dice Sergio Abramo.

Inoltre, la Provincia si troverebbe a dover spiegare e anche a giustificare il perché, senza un finanziamento da parte della Regione Calabria, intende rimanere in una società che registra perdite di bilancio di oltre 500mila euro e una situazione debitoria da ripianare pari a 2 milioni e 700mila euro.

A ogni modo, Enzo Bruno sa perfettamente, però, che non ricapitalizzare non significa tirarsi fuori e vendere le quote della società”.

“Con la lettera inoltrata al consiglio di amministrazione della partecipata – ha detto Abramo – ho semplicemente chiesto di conoscere il piano industriale per portarlo all’attenzione del Consiglio visto che, ad oggi, nessuno ha la cognizione esatta di quanto sia accaduto   in Lamezia-Europa negli anni scorsi.

Ho ancora affermato, nella missiva, che la Provincia non può ricapitalizzare per la mancanza di fondi e questa è la medesima cosa che l’amico Enzo Bruno ha fatto con un’altra società, la Sacal, anch’essa partecipata dalla Provincia di Catanzaro”.

“Ciò che voglio dire –  ha precisato ancora Abramo- è che,  in tale frangente stiamo parlando delle regole che stanno alla base di una saggia amministrazione della cosa pubblica.  Ed è anche per ciò chelo  stupore che il mio predecessore dice di provare  rispetto a ciò che ho scritto,  mi disorienta e non poco.  

Ripeto: se la società Lamezia–Europa non riceverà i finanziamenti da parte della Regione Calabria e non si trovasse il modo sia per ripianare la situazione debitoria pregressa, sia  per coprire i costi di gestione che, tra stipendi e compensi vari, si aggirano intorno ai 300mila euro annui, andare avanti per la società vorrebbe dire continuare ad accumulare ancora debiti su debiti.

Questa è una follia che nulla ha a che vedere con lo sviluppo del Lametino, area che merita e avrà tutta la mia attenzione”.

“Nell’ultimo consiglio di amministrazione – ha proseguito -, ho chiesto al presidente della società di invitare il Governatore Oliverio a esprimersi sulle intenzioni che ha la Regione Calabriarispetto alla Lamezia-Europa.

Se, infatti, non ci fosse la disponibilità della Regione di portare avanti il progetto della società, si dovrebbe pensare velocemente alle sorti della stessa, non potendo gli enti come la Provincia ricapitalizzare sulla base del nulla”.

“Infine – ha concluso Abramo– constato chenessuno, men che meno il mio amico e predecessore Enzo Bruno, ha sentito l’esigenza di esprimersi allorquando a  comunicare lastessa impossibilità di ricapitalizzare la Società è stata la Camera di commercio”.

 

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