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L’AMBASCIATORE DEGLI UMILI


Con la morte di Gino Strada il mondo rimane orfano di una delle più importanti figure degli ultimi tempi

 di Rossella NASSO
Foto: Emergency

PRESERRE (CZ) –  15 AGOSTO 2021 –  Quando un uomo del calibro di Gino Strada fondatore di Emergency, conclude il suo viaggio terreno, la notizia risuona nel mondo come una bomba inattesa.

Aveva 73 anni, ma era un simbolo umano che doveva godere dell’immortalità terrena per poter seminare ancora quell’amore e quella operosità che hanno dato un senso alla sua vita.

E a noi, cosa rimane quando un uomo che ha saputo esser tanto piccolo, ma divenuto un grandissimo fra i più grandi della terra viene a mancare? Certamente rimane il suo esempio che continuerà ad esser un faro per tutta quella gente che ha il cuore connesso con la ragione.

Mi spiego.

Quando un uomo non cammina solo per sé, guardando dritto e avanti, ma cerca di indossare più scarpe anche scomode, ha certamente vissuto vite non facili e  comprensibili all’apparenza di oggi.

Un uomo che ha sempre girato il capo, chinandosi verso chi gli tendeva la mano in segno di aiuto, non ha vissuto invano. Anche se faticoso il suo esempio, è stato colui che ha vissuto la vera essenza della vita.

Il problema è che fin tanto che esistono questi uomini, il mondo fa finta che tutto scorra, non avendo bisogno di nessun altro per quanto grande, ma appena il faro e la stella si spengono, l’uomo è costretto a spalancare gli occhi in senso di smarrimento.

Smarrimento, già, poiché questo è ciò che si prova.

Il mondo rimane orfano di una delle più importanti figure degli ultimi tempi.

Ai grandi della terra direi meno parole, discorsi, polemiche e più atti concreti nel cercare di salvare il mondo dall’indifferenza moderna in cui siamo caduti tendendo una mano, concedendo risorse laddove un cuore e un senso di umanità profonda hanno voglia di operare.

Non tutti possono essere Gino Strada o Madre Teresa di Calcutta, ma ognuno di noi nel nostro piccolo abbiamo il dovere morale di emularne l’esempio a seconda delle possibilità e capacità. Pensiamoci, poiché pensando ai nostri simili faremo un favore a noi stessi.

È assurdo pensarlo, ma il mondo sembra sia arrivato al capolinea, pertanto salviamolo e salveremo noi stessi, poiché come diceva Gino Strada “i diritti degli uomini devono esser di tutti gli uomini, proprio di tutti sennò chiamateli privilegi”

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