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LA VOCE DEL SILENZIO


Mettiamoci in ascolto, riusciremo ancora a percepire quella compagnia che spesso cerchiamo, ma che non troviamo poiché volata via

di Rossella NASSO
Foto: cosedialex.blogspot.com

PRESERRE (CZ) –  26 AGOSTO 2021 –  Sempre più spesso ci ritroviamo a pensare a ciò che ci circonda o chi riempie i nostri spazi e le nostre giornate dandogli un senso, e sempre più ci accorgiamo che inconsciamente a mancarci sono le persone assenti che sentiamo più vicine.

Ci fanno compagnia affollando il nostro spazio, che al contrario dovrebbe essere brulicante di voci, schiamazzi, confronti verbali: invece ci rendiamo conto che chi non vediamo, paradossalmente lo sentiamo,  avvertendone la presenza, l’odore, il profumo.

Che ha il potere di mantenere viva la nostra memoria, straordinaria cassaforte, e desto il nostro cuore, che seppur ferito dall’assenza, si sente ancora vivo di provare emozioni che in apparenza sono solo tristi, ma al contempo ci mantengono in vita cibandoci ancora di quella compagnia che era vitale. Impariamo a trarre vantaggio dal triste silenzio che riempie i nostri piccoli spazi di vita.

Mettiamoci in ascolto, riusciremo ancora a percepire quella compagnia che spesso cerchiamo, ma che non troviamo poiché volata via.

Del resto esser tristi non vuol dire esser stanchi perché la tristezza è un sentimento che può divenire un’opportunità di crescita e di relazione con il nostro io, a volte poco gioioso.

Ascoltiamoci, parliamoci e se anche una lacrima solcherà i nostri visi non asciughiamola di colpo, ma lasciamola libera di esprimersi poiché sentendola daremo valore a quel silenzio che sembra taccia, invece urla di esser considerato e ascoltato.

 Valorizziamo la nostra opportunità perché ogni momento vissuto anche se triste ha il suo perché.

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