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LA STORIA INFINITA, QUESTA VA RACCONTATA …


Riceviamo e pubblichiamo:

PRESERRE (CZ) –  21 SETTEMBRE 2022 –  “Se se ne vanno tutti la Calabria, non cambia …”

 E’ quello che mi sentii dire nel 2009 quando comunicai (all’età di 52 anni!) la decisione di trasferirmi al Nord dopo oltre venti anni di lotte e frustrazioni nella vana ricerca di un posto di lavoro che garantisse la gratificazione e la crescita professionale tanto agognata.

Mai avrei immaginato che a distanza di tredici anni sarei stata costretta, per motivi familiari, a decidere di tornare a casa.

E così ho colto l’occasione di rispondere ad un avviso pubblicato da un’Azienda Sanitaria calabrese certa di essere la prima in graduatoria, se non altro per anzianità. Immaginate la mia sorpresa quando mi sono vista collocare al terzo posto, superata da colleghi fino a oltre quindici anni più giovani di me.

Ah però! Complimenti ai colleghi!

A nulla sono valsi l’età e i titoli di carriera, 65 anni di cui un quarto di secolo trascorsi nella branca specifica, i titoli accademici e il curriculum e neanche essere Responsabile Facente Funzioni di Struttura Semplice Dipartimentale in un ospedale del Nord.

Forse avrei dovuto aggiungere quelli di parentela e amicizia.

Forte della mia convinzione ho chiesto, via pec, di prendere visione dei verbali della commissione nell’ipotesi di un errore di calcolo del punteggio e l’Azienda in questione, che mi ha dato soli tre giorni di tempo per comunicare la mia eventuale disponibilità, ne ha impiegati trenta per rispondermi consigliandomi di rifare la richiesta con un’istanza secondo la legge sulla trasparenza 241/90; la stessa legge che dice che la richiesta può essere anche solo verbale.

A tutt’oggi dei verbali neppure l’ombra, mentre il procedimento di assunzione è andato celermente avanti.

Perché?

Quali considerazioni trarre da questa esperienza?

A chi sta pianificando la fuga dalla Calabria, lo faccia pure senza rimorsi e senza rimpianti.

 Ma poiché la speranza sembra essere l’ultima a morire e siamo anche in campagna elettorale, chissà forse queste elezioni serviranno a cambiare qualcosa?

 E allora per chi votare?

La scelta è molto imbarazzante.

R. G. GUARNIERI

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