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LA MODA DELLA “DOPPIA MORALE”


“Nella società attuale emergono numerose strategie di manipolazione di massa. Una delle tante è quella in base la quale la mafia di sistema impone al popolo la logica della speranza”

 di Salvatore CONDITO , Giornalista 

PRESERRE (CZ) –  30 GIUGNO 2019 – Un male imperversa nella nostra società, è la malattia detta: “Doppia moralità”.

 La doppia moralità è quella logica per cui, se sei tu che devi incassare; uno più uno fa tre. Se invece sei tu che devi pagare, uno più uno fa il meno possibile. E’ la logica del metro elastico. E’ la logica in base al quale si applicano due pesi e due misure, in conformità a come si ritiene che faccia comodo.

In questo mercato di doppia morale emergono numerose strategie di manipolazione di massa. Una delle tante è quella in base la quale la mafia di sistema impone al popolo la logica “della speranza”. 

 La logica della speranza è quella logica di doppia morale in base alla quale alla massa manipolata si vende la speranza, dell’ideale o del sogno, mentre si priva della sostanza. In ottica religiosa, la “speranza del paradiso” si realizzerà poi da defunto, mentre per il credente l’inferno si realizza in molti casi, sin da subito. Si dirà che è stato un santo o un martire.

Stessa logica si vede in politica, dove è venduta al popolo, la logica di una società migliore a venire (quella del paradiso dei cattolici), in un eterno presente d’inferno.

Cambiano i partiti, i politici, i governi ma la storia è sempre quella. Stessa strategia è adottata da parte della bassa mafia. Paghi il pizzo per una speranza di protezione paradisiaca ma, ti trovi perennemente in un inferno di ricatto.

La legge è uguale per tutti si recita mentre, purtroppo la sua applicazione non lo è! Tante che si dicono: La legge per i nemici si applica, per gli amici s’interpreta. Per il ricco ha determinate conseguenze, per il povero altre.

Nella nostra società, a farla da padrone in fatto di doppia moralità, è il palese controsenso del valore dato a due elementi in gioco. L’apparenza e la sostanza. Prevale nettamente l’importanza data all’apparenza rispetto alla sostanza.

Uno degli aspetti più frequenti di doppia moralità è quello che potremmo definire del “se fatto col sedere degli altri”. Abbiamo così la suocera che dice alla nuora di fare ciò che la suocera non fa. Abbiamo l’armiamoci e partite, dove il generale blatera e il soldato ci lascia la pelle. Abbiamo il “se fossi io al posto suo” farei questo e quello, mentre non lo fa potendolo fare, perché ha degli interessi in gioco.

Oggi è arrivato il’momento’ di guardare osservare e con criticità avere il coraggio di esprimersi liberamente, le condizioni sociali della nostra splendida regione, devono portare i calabresi ad avere un sussulto di orgoglio d’identità, basta con i trasversalismi i cambi di casacca di quadri  di politici dalle stanze.

I giovani di questa terra devono avere una speranza di riscatto non ci sono figli e filgliastri, tutti hanno il diritto di migliorarsi secondo i propri meriti, titoli di studio e libera concorrenza, è arrivato il momento della svolta di una Calabria pulita libera da inchini ossequi e caste.

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