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“LA CROCE E LA STELLA”, IL FILM DI SALVATORE LO PIANO SI INTRECCIA CON LA STORIA DI FERRAMONTI


Il film segue le vicende di don Giulio che scopre di essere figlio di un ebreo deportato nel campo di concentramento collocato nel comune di Tarsia in Calabria

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ) –  18 APRILE 2023 – La Croce e la Stella è un film indipendente realizzato a partire dal 2015 e presentato nel 2018. E’ stato prodotto dall’attore/produttore Salvatore Pate e scritto e diretto dal regista Salvatore Lo Piano.

La pellicola è basata sulla storia del campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia (comune nella provincia di Cosenza) il quale ospitò oltre 3000 deportati ebrei e che fu considerato uno dei più grandi lager fascisti d’Italia!

Il film segue le vicende di don Giulio (interpretato da Luigi Diberti), il quale dopo aver concluso la sua messa giornaliera, scopre improvvisamente in realtà di essere figlio di Elia Padovani (interpretato da Pietro Ragusa) un ebreo deportato a Ferramonti di Tarsia.

La ricostruzione del campo di concentramento è avvenuta in gran parte a Belmonte Calabro.

L’apertura del film è molto impattante poiché mostra le cruenti e sconvolgenti immagini di repertorio dei veri deportati nel campo di concentramento.

Immagini che, grazie ad un montaggio dinamico e coinvolgente, sono capaci di instillare negli occhi e nella coscienza dello spettatore forti e indelebili impressioni.

Anche l’utilizzo della musica rispecchia in modo coerente la raccapricciante situazione, riuscendo perfettamente a trasmettere l’infinito dolore e l’immane sofferenza provata da migliaia di persone innocenti.

Il tutto rappresentato non solo con un ottimo mixaggio del suono, curato meticolosamente dal musicista Sandro di Stefano, ma anche con le meravigliose colonne sonore scritte e dallo stesso Salvatore Pate, come Dio guidaci tu e Io ti amo veramente e magistralmente eseguite dal tenore Giuseppe Morrone.

Inoltre si potrà notare un efficace utilizzo della fotografia, atto a mettere in evidenzia una scenografia e una ricostruzione delle ambientazioni molto fedele e realistica.

Il film prosegue con un ritmo alquanto coinvolgente, grazie soprattutto alla convincente prova attoriale da parte di tutti i membri del cast.

Nonostante La Croce e la Stella abbia avuto il grande merito di rappresentare accuratamente il rapporto di solidarietà umana creatosi fra il popolo calabrese e i poveri internati, valorizzando la bontà e la generosità esibita da parte della gente del posto e, benché sia stata presentato a Roma presso la Sala della Regina a Montecitorio, l’opera rimane purtroppo sconosciuta non solo al grande pubblico, ma addirittura dalla grandi istituzioni come per l’appunto Montecitorio!

Purtroppo la mancanza di un buon sistema di distribuzione fa sì che un progetto così ambizioso e importante rischi di non essere sufficientemente valorizzato.

Un importante aneddoto riguardante la cerimonia di presentazione del film, è quello che vede protagonista Salvatore Pate, il quale dopo essere stato presentato come produttore della pellicola, ci tiene prima ad evidenziare lo straordinario lavoro fatto dal regista Salvatore Lo Piano e successivamente sottolinea di non voler essere considerato produttore, ma come colui che ha speso fino alla sua ultima goccia di sangue per dare speranza al mondo intero affinché un evento del genere non si verifichi  MAI PIU’! 

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