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IRREGOLARE GESTIONE RIFIUTI, DUE DENUNCE AL “MONUMENTALE” DI GIRIFALCO


Ispezione congiunta di carabinieri e Ispettorato Lavoro ha messo in luce che i due preposti avrebbero omesso la corretta compilazione dei registri di carico e scarico degli scarti sanitari speciali ospedalieri a rischio infettivo

di REDAZIONE

GIRIFALCO (CZ) – 20 SETTEMBRE 2018 –  Nel corso dell’intera giornata di ieri, Carabinieri della Compagnia di Girifalco, del Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) e del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) di Catanzaro, delle Stazioni Carabinieri Forestali di Davoli e Girifalco, unitamente a personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro (I.T.L.) e del Servizio di prevenzione, igiene e sicurezza (S.P.I.S.A.L.) provinciali, hanno dato corso a dedicato servizio coordinato di controllo del Complesso Monumentale di Girifalco, sede di molteplici strutture sanitarie afferenti all’A.S.P. di Catanzaro.

I militari  – riferisce una nota dei Carabinieri – hanno avuto accesso alle Strutture residenziali psichiatriche ad alta e media assistenza (S.R.P.1 ed S.R.P.2), al Servizio per le tossicodipendenze (Sert), alla Residenza Sanitaria Assistita (R.S.A.) ed al relativo Armadio Farmaceutico.

Il servizio si è proposto lo scopo di vagliare lo stato dei presidi sanitari dal punto di vista infrastrutturale ed igienico-sanitario, ovvero il loro operato anche sotto il profilo del rispetto delle norme in materia ambientale e di tutela dei lavoratori.

Le attività hanno permesso fosse verificata la gestione irregolare di rifiuti sanitari a rischio infettivo, per la quale sono stati deferiti in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria due preposti responsabili. Contestata frattanto ad entrambi la mancata corretta compilazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti sanitari speciali ospedalieri, cui è conseguita corrispondente sanzione amministrativa di 516€.

Presse le citate S.R.P.1, S.R.P.2 ed R.S.A. gli operanti riscontravano carenze igienico-sanitarie e strutturali, scaturite da infiltrazioni ed umidità, inadeguata conformità degli impianti elettrici. Per la sola R.S.A. si rilevava una insufficiente attività di pulizia e disinfezione dei locali. Tali ultime criticità erano segnalate con apposito verbale di prescrizione alla Direzione generale dell’A.S.P. Di Catanzaro ed all’Autorità Giudiziaria per favorirne la risoluzione.  

Nella circostanza era richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco di Catanzaro per contribuire alla messa in sicurezza della struttura con il taglio di rami di un albero, gravante sul tetto del plesso insistente su via Garibaldi.

I militari sottoponevano a sequestro un terreno asfaltato prossimo al complesso monumentale, sito in contrada Gulladi, proprietà dell’A.S.P. di Catanzaro, dove era stato constatato l’abbandono di materiale edile e rifiuti solidi urbani ingombranti.

Ulteriori accertamenti sono ancora in corso.

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