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“IO NON RISCHIO”, A SOVERATO LE BUONE PRATICHE DI PROTEZIONE CIVILE


Borrelli: “La tragedia delle Giare oggi si sarebbe potuta evitare”

di REDAZIONE 

SOVERATO (CZ) –  12 OTTOBRE 2020 –  L’assessore regionale all’istruzione Sandra Savaglio è intervenuta, presente anche il Capo della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli, alla decima edizione della Campagna della Provic “Io Non Rischio” che, per come spiegato dal dirigente Fortunato Varone, si è svolta quest’anno, in maniera tradizionale solo a Soverato e, allo scopo di garantire la prevenzione dei contagi Covid-19, attraverso le pagine facebook che hanno ospitato le tante iniziative delle oltre 60 Associazioni di volontariato coinvolte in 50 Comuni della Calabria.

Non a caso, infatti, il motto scelto per la Campagna, realizzata utilizzando al massimo le modalità digitali, è “distanti fisicamente, vicini socialmente”.

Varone ha inoltre evidenziato l’importanza del rafforzamento del sistema regionale di Protezione civile ed ha consegnato a Borrelli la maglietta commemorativa del ventennale della tragedia del camping Le giare quando, il 10 settembre 2000, una improvvisa alluvione ha provocato 13 vittime.

Nel suo intervento, nella Villa comunale della cittadina Jonica, il capo del Dipartimento della Protezione Civile, ha posto l’accento “sulla necessità di fare prevenzione per evitare che si ripetano eventi tragici come quelli del camping Le Giare. È determinante – ha rimarcato – conoscere i comportamenti da adottare prima, durante e dopo un terremoto o un’alluvione”.

Borrelli ha poi annunciato che dal 27 ottobre sarà lanciato il sistema IT Alert che consentirà di avvertire i cittadini sulle emergenze che possono verificarsi nei vari territori.

“Ringrazio di cuore – ha detto l’assessore Savaglio – il Capo della Protezione Civile Italiana Angelo Borrelli per essere qui in un giorno così speciale. Devo subito dirvi che noi ci sentiamo al sicuro nelle vostre mani perché abbiamo visto tutto il lavoro che avete fatto in questi mesi. Non posso immaginare che forza abbia richiesto intervenire vent’anni fa durante l’alluvione di Soverato.

Ci sono eventi che non si possono prevedere come i terremoti, ma per le alluvioni si può fare qualcosa e noi ne abbiamo la responsabilità. Eventi come questo – ha sottolineato infine Savaglio – servono per diffondere il rispetto dell’ambiente nei più giovani e a noi per ricordare cosa succede quando ci dimentichiamo di prestare attenzione alle regole della natura”.

Alla cerimonia sono intervenuti anche il prefetto di Catanzaro Maria Teresa Cucinotta e monsignor Gregorio Montillo, vicario generale della diocesi Catanzaro-Squillace, che ha officiato una preghiera in memoria delle vittime dell’alluvione del 2000.

Il sindaco di Soverato Ernesto Alecci ha ringraziato la Protezione civile regionale e Borrelli per aver scelto Soverato ed ha raccontato di avere esposto nel suo ufficio un pannello che raccoglie le prime pagine dell’epoca della tragedia che gli permette di non dimenticare l’importanza di lavorare sulla prevenzione.

L’evento è stato coordinato dal responsabile del volontariato della Protezione civile Domenico Costarella.

Hanno partecipato anche il presidente facente funzioni dell’Anci Calabria Francesco Candia e il presidente dell’Unitalsi di Catanzaro Franco Greco. 

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